Selezione - Luglio 2017

Le grandi eccellenze delle Isole Eolie

Selezione - Luglio 2017

Hauner Iancura 2016 (2 bottiglie)
Tenuta di Castellaro Nero Ossidiana 2012 (2 bottiglie)
Tasca d'Almerita Malvasia Capofaro 2016 (0.5l) (2 bottiglie)

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Decine di vulcani: queste sono le Isole Eolie, dove la viticoltura è radicata sin dall'Antichità e che ancora oggi, dopo il recupero sostanziale di terreni e vigneti avvenuto da metà Novecento, regalano vini d'intensità ed evocatività uniche. I terreni, ça va sans dire, sono vulcanici, ma anche il mare e il vento giocano un ruolo essenziale nella concentrazione minerale delle uve di Malvasia, che esaltano la propria aromaticità dopo il sapiente appassimento su graticci stesi al sole.

Benché antichissimi impianti, persino terrazzati, fossero presenti anche a Filicudi e Stromboli, oggi la vitivinicoltura eoliana è concentrata a Salina e Lipari, e in misura più contenuta a Vulcano e Panarea. Vitigno di delicata ma inebriante aromaticità, dopo l'appassimento la Malvasia eoliana assume un colore tra il dorato e l'ambrato, note di scorza d'agrume, zafferano, fico secco, pietra focaia. In bocca è minerale, rinfrescante, di buon corpo: uno dei vini dolci più equilibrati d'Italia, pronto a sfidare qualsiasi preconcetto.

Questa Malvasia può anche subire, invece, un appassimento molto limitato, acquisendo le caratteristiche del vino morbido da aperitivo, per tutti i palati, desiderosi tuttavia di un'eleganza superba. Oppure può non subire alcuna sosta al sole: e a Salina, così come fra le splendide pomici di Lipari alta, la Malvasia è infatti sempre più spesso secca. Un prodotto eccezionale per fragranza e mineralità, suadenza e convivialità, strepitoso con le tipiche preparazioni di pesce aromatizzate dalle erbe autoctone dell'arcipelago.

E i rossi? Il Nero d'Avola e i Nerelli etnei danno, tra Salina e Lipari, dove le sciare hanno lasciato i terreni più caratteriali delle isole, risultati eccezionali, e anzi sono a tutti gli effetti vitigni indigeni. Rossi di ottima beva, sottili, taglienti, incredibilmente minerali e longevi: tanto estivi, dunque agili e pimpanti, quanto opulenti, ricchi, pieni di brio mediterraneo e di profondità sia fruttata sia salmastra.

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Hauner Iancura 2016 (2 bottiglie)

Bianco. Carlo Hauner Sicilia, Italia Malvasia delle Lipari, Insolia

Bottiglia: 11,39 € soci club / 12,90 € non soci


Tra le aziende eoliane, Hauner non ha certo bisogno di presentazioni. L'azienda di Carlo Hauner costituisce, infatti, il simbolo del recupero del vigneto di Salina, ed è stata l'indubbia protagonista della riconoscibilità del vino eoliano nel mondo. Da alcuni dei migliori vigneti aziendali dislocati in varie località dell'isola di Salina, Iancura è un prodotto tangibilmente giovane e agile, ma al tempo stesso un vero e proprio paradigma dell'eccellenza che la Malvasia delle Lipari vinificata secca è in grado di raggiungere.

Prototipo del vino giovane e vulcanico, vinificato e affinato brevemente in solo acciaio, Iancura è uno dei più grandi bianchi eoliani. Ha una veste paglierina tenue, con riflessi tra il dorato e il verdolino. Al naso è un'esplosione minerale straordinariamente dinamica, che fa da contrappunto al fiore e al frutto croccante di pesca e albicocca, sempre garbati e delicati, e all'aromaticità dirompente della Malvasia unita a quella, elegante e sottile, dell'Insolia. Frutto, fragranza e salinità trovano conferma perfetta al sorso, che è fresco, pimpante, mediterraneo, pienamente armonico, ragionevolmente morbido, di buon corpo e persistenza sorprendente, che ricorda la pietra focaia e la natura rustica e avvolgente del vulcano.

Antipasti / risotto ai frutti di mare / pasta con le sarde / zuppa di pesce / pesce spada alla griglia / formaggio fresco

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Giallo paglierino / tenue
    • Fragranza
      Minerale / pietra focaia / pesca / albicocca / aromatico
    • Palato
      Fresco / sapido / minerale / dinamico / espressivo
  • Invecchiamento: Affina esclusivamente in recipienti d'acciaio.
  • Gradazione alcolica: 13,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 6ºC e 8ºC

Hauner Iancura 2016
parte frontale e parte posteriore

Tenuta di Castellaro Nero Ossidiana 2012 (2 bottiglie)

Rosso. Tenuta di Castellaro Sicilia, Italia Corinto, Nero d'Avola, Varie

Bottiglia: 22,84 € soci club / 25,95 € non soci


Nel comprensorio eoliano, uno dei più attivi e dinamici nella rinascita della vitivinicoltura siciliana, Tenuta di Castellaro è una delle aziende simbolo. Nell'alta Lipari, dove i terreni tipicamente vulcanico-sabbiosi si associano alle pomici e a un clima ventilato e temperato, la scommessa dell'eleganza e della sottigliezza sensoriale è stata decisamente vinta da una delle cantine più moderne, integrate e avveniristiche della regione.

Da alcuni dei pendii più ripidi ed eroici di Lipari, a 350 metri sul livello del mare, nasce questo Nero Ossidiana. Un vino caratteriale, austero e deciso, che fermenta spontaneamente e sosta, senza chiarifiche né filtrazioni, esclusivamente in legno grande, dopo una lunga macerazione. L'uvaggio è tipico, tradizionale, autoctono, con un Nero d'Avola tra i più fini dell'arcipelago a far da compagno a un immenso Corinto Nero, vitigno che meglio di tutti Tenuta di Castellaro sta valorizzando al di là del pallido ruolo di comprimario colorante della Malvasia delle Lipari.

L'ossidiana nera, pietra che, come la pomice, plasma il paesaggio di Lipari insieme al vento e al mare, dà il nome al vino, ma anche un'ampiezza incredibile di sensazioni. Impenetrabile alla vista, al naso è un tripudio di frutti rossi e terra bagnata, tipici del Corinto, ma anche di spezie sottili, pepe bianco, pietra focaia. Il sorso è sontuoso ma agile, di beva eccezionale, snello, fresco, di una mineralità impeccabile, succoso, salino, dal finale affascinante quanto durevole.

Risotto con le verdure / pasta con le melanzane / zuppa di pesce / carni arrostite / cosciotto di vitello

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / intenso
    • Fragranza
      Ciliegia / terra bagnata / sottobosco / pepe bianco / pietra focaia
    • Palato
      Minerale / sapido / fresco / agile / succoso
  • Invecchiamento: Sosta per breve tempo in botte grande.
  • Gradazione alcolica: 13,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC
  • Da bere subito o conservare fino 2022.

Tenuta di Castellaro Nero Ossidiana 2012
parte frontale e parte posteriore

Tasca d'Almerita Malvasia Capofaro 2016 (0.5l) (2 bottiglie)

Dolce. Tasca d'Almerita Salina, Italia Malvasia delle Lipari

Bottiglia: 24,64 € soci club / 28,00 € non soci


In quell'angolo scosceso di Salina che degrada a Nord verso il mare, vantando un affaccio stupendo che spazia da Stromboli a Filicudi, Capofaro costituisce un vero e proprio cru della Malvasia delle Lipari. Secondo molti, infatti, l'esposizione perfetta alle brezze marine e l'altitudine relativamente contenuta di questi ordinatissimi vigneti è in grado di regalare alle uve una concentrazione aromatica che trova pochi eguali nell'arcipelago eoliano.

Capofaro, dopo la vendemmia, è decisamente “la” Malvasia di Tasca d'Almerita. Un'interpretazione moderna, agile e conviviale di questo vino dalla storia immensa. La conduzione del vigneto, cui si lascia abbondante vegetazione, preserva i grappoli da una concentrazione eccessiva prima della vendemmia. E l'appassimento sui graticci, non stesi al sole ma in un ampio locale ben aerato, limitato ad alcuni giorni, ne esalta infatti la sottile eleganza al cospetto della naturale opulenza, e la vinificazione in solo acciaio ne conserva intatta l'impressionante ampiezza aromatica.

Scelte radicali, certo, che hanno collocato questo prodotto al di fuori della DOC Malvasia delle Lipari. Ma che, insieme al titolo alcolometrico sempre contenuto, hanno decretato il successo di questa perla di Salina, frutto più pregiato di una delle tenute più incantevoli e avveniristiche dell'intera Sicilia. Di un giallo dorato intenso ma brillante, Capofaro svela al naso note decise di albicocca, agrume candito, citronella, zafferano. In bocca stupisce per l'equilibrio straordinario, l'armonia incredibile e instancabile che governa la dolcezza, garbata e mai stucchevole, e l'acidità, di gran nerbo schiettamente minerale, sapida e vulcanica, capace di donare al finale un'impronta ammandorlata di gran fascino.

Pesce affumicato / pasta coi ricci / formaggi caprini / pasticceria da forno / torta di mele

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Giallo dorato / intenso / brillante
    • Fragranza
      Fiori gialli / agrumi canditi / albicocca / zafferano / minerale
    • Palato
      Fresco / dolce / sapido / minerale / equilibrato
  • Invecchiamento: In vasche di acciaio per 6 mesi e poi in bottiglia per 4 mesi.
  • Gradazione alcolica: 12,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 10ºC e 12ºC

Tasca d'Almerita Malvasia Capofaro 2016 (0.5l)
parte frontale e parte posteriore

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