Selezione - Settembre 2017

Vini moderni da antiche civiltà

Selezione - Settembre 2017

Fèlsina Chianti Classico Riserva 2013 (2 bottiglie)
Librandi Cirò Rosso 2015 (2 bottiglie)
Tasca d'Almerita Grillo di Mozia 2016 (2 bottiglie)

Prezzo della selezione: 85,79 €
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Su questa selezione...

È proprio vero che la viticoltura italiana è nata con i Romani? Non del tutto. Già prima che consoli e imperatori cominciassero a calcare il suolo italico, da Nord a Sud il vino era un prodotto abitualmente consumato. Era, certamente, una viticoltura rudimentale, molto spontanea e naturale, ma tantissime tecniche di quell'epoca, e tantissimi nomi di luoghi e strumenti legati al vino, si sono tramandate da allora ai Romani, e da lì fino a noi.

Viti maritate agli alberi, alberelli reclinati in conche contro il vento, semplici ma efficaci pergole, colonne monolitiche che reggono i filari e riflettono il sole, palmenti antichissimi ma ingegnosi: è, questa, solo una parte del patrimonio che, dalla Valle d'Aosta a Pantelleria passando per la Toscana, costituisce ancora oggi il nerbo riconoscibile della viticoltura preromana in Italia.

Le tecniche, certo, si sono affinate enormemente, e così anche la selezione in vigna ha portato a praticare vitigni molto lontani e diversi da quelli degli Antichi. Ma questo viaggio alternativo nel vino italiano vi porterà a gustare una vera e propria archeologia enologica, apprezzando come rare volte quanto la profondità di un buon calice non sia mai soltanto organolettica ma sempre, anche, storica e culturale. Dalla Magna Grecia di Cirò con Librandi alla convivialità etrusca con Fèlsina, fino alla millenaria fioritura commerciale dei Fenici di Mozia: stappate le antiche anfore di queste civiltà e troverete vini sorprendentemente moderni!

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Fèlsina Chianti Classico Riserva 2013 (2 bottiglie)

Rosso. Fèlsina Chianti Classico, Italia Sangiovese

Bottiglia: 16,52 € soci club / 18,90 € non soci


Prodotto fra i più apprezzati dell'Azienda per lo straordinario equilibrio tra nerbo e rotondità, il Chianti Classico Riserva di Fèlsina (dall'etrusco "luogo di ospitalità e ristoro") proviene dai vigneti migliori di Castelnuovo Berardenga, nella parte sud-orientale della zona di produzione del Chianti Classico. Orientati quasi esclusivamente a sud-ovest su altitudini variabili dai 320 ai 420 metri s.l.m., i suoli spaziano dall'arenario-alluvionale al limoso, donando i migliori presupposti per struttura e verticalità del vino.

Imbottigliato dal 1967, questo Chianti Classico Riserva, da Sangiovese in purezza, è un cavallo di razza della denominazione, ma con un rapporto qualità-prezzo straordinario. Il vigneto, impiantato negli anni Settanta e costantemente perfezionato, beneficia delle tecniche più moderne di allevamento e viene vendemmiato durante le prime tre settimane di ottobre, per garantire alle uve una perfetta e piena maturazione. La macerazione avviene in acciaio fino alla primavera, quando il vino viene trasferito in barrique di rovere francese di secondo e terzo utilizzo e in botti di rovere di Slavonia di media capacità, dove matura per 12-16 mesi.

Di un bellissimo rosso rubino, intenso ma con accenni granati che accompagnano l'ottima consistenza, questa Riserva sprigiona al naso note floreali di viola e mammola e fruttate di mora e amarena. La trama è comunque minerale, con toni di sottobosco, cacao, origano, spezie morbide. Sentori che si percepiscono anche al palato, dal sorso pieno e verticale, elegantemente tannico e piacevolmente minerale. Avvolgente e appagante, ha una bellissima persistenza amaricante che racconta il territorio e invoglia a nuovi assaggi.

Pecorino / pasta al ragù / maialino al forno / cinghiale al ginepro

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / intenso
    • Fragranza
      Viola / sottobosco / mirtillo / speziato / minerale
    • Palato
      Tannino setoso / di corpo / fresco / fruttato / persistente
  • Invecchiamento: Sosta in barrique di rovere francese di secondo e terzo utilizzo e in botti di rovere di Slavonia di media capacità per 12-16 mesi. Dopo l'assemblaggio, riposa per 3-6 mesi in bottiglia.
  • Gradazione alcolica: 13,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC
  • Da bere subito o conservare fino 2025.

Fèlsina Chianti Classico Riserva 2013
parte frontale e parte posteriore

Librandi Cirò Rosso 2015 (2 bottiglie)

Rosso. Librandi Cirò, Italia Gaglioppo

Bottiglia: 5,28 € soci club / 6,00 € non soci


L'apporto della civiltà greca alla vitivinicoltura italica è stato, come si sa, fondamentale, forse anche superiore a quello della civiltà romana, se si considera che larga parte dei vitigni meridionali e non solo hanno origine ellenica. Non è, forse, il caso del Gaglioppo e del Magliocco, antichissimi autoctoni calabresi, ma è indubbio che Cirò e Crotone, come testimoniano le stupende vestigia tutt'oggi visitabili, hanno rappresentato per la civiltà greca in Italia due empori straordinariamente fecondi.

In una Calabria che ha ancora molto da lavorare sulla strada dell'eccellenza enologica, Cirò e Librandi sono tra i pochi e più nobili capisaldi della qualità regionale. E, d'altronde, il Cirò, colli calcareo-argillosi schiettamente mediterannei affacciati sullo Ionio, rappresenta senza dubbio la denominazione più rappresentativa della Calabria. È una terra vocatissima ai rossi, da interpretare come rossi molto intensi ma di struttura garbata, estremamente versatili anche come rosati. Sono, queste, le esigenze del Gaglioppo. Ma è anche terra di bianchi gioviali e conviviali, che Librandi non manca di rileggere alla perfezione.

Rosso quotidiano tipico e originale, da uve Gaglioppo in purezza, il Cirò di Librandi rivela un abito rubino intenso con sfumature granate. Al naso è intrigante e intenso, con sentori di confettura di frutta rossa, erbe aromatiche e note minerali. In bocca si conferma sfaccettato e interessante, di generosa freschezza e buon corpo, con un finale lungo e convincente che richiama elegantemente i sentori olfattivi. Un profilo immediato e invitante, che beneficia di un leggero affinamento in acciaio e in bottiglia. Secondo la guida "Vini d'Italia 2017" dell'Espresso, tra le più indipendenti e autorevoli in Italia, è tra i 100 migliori vini da acquistare per rapporto qualità-prezzo.

Pecorino Toscano / pasta al ragù / salumi / ravioli d'anatra / filetto al balsamico

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / profondo
    • Fragranza
      Frutta in confettura / prugna secca / erbe aromatiche / minerale
    • Palato
      Fresco / pieno / strutturato / agile / persistente
  • Invecchiamento: Sosta per alcuni mesi esclusivamente in acciaio e in bottiglia.
  • Gradazione alcolica: 13,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Librandi Cirò Rosso 2015
parte frontale e parte posteriore

Tasca d'Almerita Grillo di Mozia 2016 (2 bottiglie)

Bianco. Tasca d'Almerita Sicilia, Italia Grillo

Bottiglia: 14,90 € soci club / 18,00 € non soci


Chi, muovendo dalla costa dello Stagnone vicino a Marsala, salga su uno dei caratteristici imbarcaderi a chiglia piatta e sbarchi a Mozia, spesso si attende di tutto, ma non certo una viticoltura di qualità. Mozia è, infatti, una piccola isola di fronte alla costa, ricca di saline, tra Marsala e Trapani, un tempo raggiungibile a piedi. Era una colonia fenicia, anzi una delle più grandi e floride città che questo popolo di mercanti e navigatori vantasse nell'intero bacino del Mediterraneo. E proprio i Fenici, qui, inaugurarono una delle più interessanti e antiche pratiche di viticoltura e vinificazione, beneficiando, oltre che dei sodi terreni polverosi e calcarei dell'isola, sostanzialmente pianeggiante, del suo ardente clima solare e della sua innata mineralità salina.

Il merito del recupero di questo patrimonio, intuito già nell'Ottocento dai pionieri del Marsala, va a Tasca d'Almerita, che ha reimpiantato ad alberello otto ettari di Grillo a Mozia, ricavandone con soddisfazione uno dei bianchi siciliani più originali e innovativi. Vinificato in acciaio e affinato per cinque mesi, sempre in inox, a contatto con i propri lieviti, questo modernissimo Grillo di Mozia incontra infatti ormai da anni la simpatia e l'approvazione dei degustatori più esperti.

È, ben inteso, un vino pronto e giovane, ma non per questo, già al calice, rinuncia a intensità ed espressività, manifestate dall'aspetto brillante, di colore giallo paglierino carico e deciso, con qualche sfumatura dorata. Al naso esprime, su una trama salmastra e balsamica, un aroma complesso, tipicamente mediterraneo, di frutta fresca e croccanti, fiori secchi, macchia mediterranea, lime e limone, ginestra, pepe bianco. In bocca esprime un'acidità molto buona, ma soprattutto una spiccata sapidità, che accompagna perfettamente la struttura vigorosa e prelude a una persistenza, anch'essa salina e ammandorlata, eccellente da abbinare a crostacei e frutti di mare.

Gamberoni alla griglia / crudo di gamberi rossi / aragosta alla catalana / pasta ai frutti di mare

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Giallo paglierino / intenso
    • Fragranza
      Frutta fresca / fiori gialli / salmastro / ginestra / lime / pepe bianco
    • Palato
      Agrumato / fresco / sapido / strutturato / minerale / persistente
  • Invecchiamento: Il vino matura in vasca di acciaio in presenza di lieviti per 5 mesi.
  • Gradazione alcolica: 13,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 6ºC e 8ºC

Tasca d'Almerita Grillo di Mozia 2016
parte frontale e parte posteriore

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