Selezione - Marzo 2018

Il diavolo vestiva barrique

Selezione - Marzo 2018

M. Marengo Barolo Bricco delle Viole 2014 (2 bottiglie)
Il Palazzino Chianti Classico Argenina 2014 (2 bottiglie)
Feudi di San Gregorio Taurasi 2012 (2 bottiglie)

Prezzo della selezione: 139,01 €
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Fin dalle sue prime apparizioni al di qua delle Alpi, la barrique ha diviso il mondo italiano del vino. Abituati a profumi sottili e gusti austeri, a volte ruvidi, i viticoltori più legati alla tradizione dei grandi rossi autoctoni italiani hanno considerato la barrique un mostro da evitare. Un male assoluto che arrotonda e leviga vini necessariamente severi, condizionandone irrimediabilmente anche il profilo olfattivo. Nelle Langhe, terra dove i puristi del Nebbiolo sono stati particolarmente combattivi, l'uso della barrique ha addirittura scatenato veementi polemiche. Bersaglio? I produttori che ne sperimentavano l'uso.

La storia degli ultimi vent'anni ha però finito per smussare i livori. La modernità, incarnata dai sostenitori della barrique, ha cessato di rappresentare una polemica rottura rispetto alla tradizione, fatta di grandi botti o di vasche di cemento. È diventata canone a sua volta, e in molti territori convive con la storia quale valida alternativa agli affinamenti tramandati dai nonni.

Nelle Langhe, i Barolo barricati non fanno più notizia: al consumatore la scelta. Lo stesso accade a Montalcino e in Chianti, dove l'ondata dei nuovi vini toscani, che della barrique hanno fatto una bandiera sul modello dei classici Bordeaux, ha influenzato anche i più classici Sangiovese. Per non parlare delle zone dell'Aglianico: da Taurasi al Vulture la barrique è ormai maggioritaria, e ben si attaglia a un vitigno per tratti indomabile, specie se figlio di suoli vulcanici e di grandi altitudini.

E ora che la barrique fa parte della storia del vino italiano, quel vino merita un assaggio senza preconcetti. Specie se a entrare in barrique sono le più grandi uve autoctone del Bel Paese.

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M. Marengo Barolo Bricco delle Viole 2014 (2 bottiglie)

Rosso. M. Marengo Barolo, Italia Nebbiolo

Bottiglia: 30,56 € soci club / 34,90 € non soci


Piccola azienda familiare di La Morra, adesso gestita da Marco, Marengo opera sulla base di semplici ma solidi principi di stile e sostenibilità. Il lavoro è incentrato su una conduzione integrata dei vigneti e sulla riduzione degli interventi in cantina. Lo stile, tra forza ed espressività territoriale, è basato sulla realizzazione di vini eleganti e fruttati, con macerazioni brevi e affinamenti in legno piccolo.

Da antiche viti collocate sui migliori suoli calcarei di La Morra, con un sostrato roccioso che dà molto da fare alle radici, questo Bricco delle Viole è certamente tra i più significativi e, ormai, stabili della categoria. Eclatante per espressività e territorialità, Bricco delle Viole, granato scuro, è un Barolo elegante e raffinato nel suo naso di frutta e spezie, con sottili echi di erbe, radici, ciliegia, sottobosco, liquirizia, menta. I sentori sono espressi con pienezza e vigore, e non rinunciano, fin in gioventù, a sbuffi eterei, che fanno capolino a rimarcare le doti di longevità del prodotto.

La bocca, proporzionata ed equilibrata, ha un tannino vivido ma già in parte integrato, e un finale lungo, gustoso, appagante. Il corpo è pieno, corretto, regolare, di bella freschezza e impatto avvolgente.

Fagiano / arista con salsa di prugne / brasato al Barolo / filetto ai funghi

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / intenso / riflessi aranciati
    • Fragranza
      Ciliegia / radice di liquirizia / sottobosco / erbe aromatiche / menta / etereo / intenso
    • Palato
      Pieno / fresco / avvolgente / carezzevole / tannino ben integrato / persistente
  • Invecchiamento: Sosta due anni in barrique.
  • Gradazione alcolica: 14,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC
  • Da bere subito o conservare fino 2040.

M. Marengo Barolo Bricco delle Viole 2014
parte frontale e parte posteriore

Il Palazzino Chianti Classico Argenina 2014 (2 bottiglie)

Rosso. Podere Il Palazzino Chianti Classico, Italia Sangiovese

Bottiglia: 13,73 € soci club / 15,60 € non soci


L'Argenina è uno dei borghi di più antica origine del paese di Monti in Chianti, presso Gaiole, nella parte meridionale della denominazione. Intorno al nucleo abitato, ora completamente restaurato, l'Azienda possiede tre ettari di vigneti, recentemente rinnovati. Il terreno si trova a 310 metri s.l.m., con un'esposizione a raggiera che va da Sud-Est a Sud-Ovest. I vini che nascono in questi terreni sono caratterizzati da una grande piacevolezza, armonia, freschezza di frutto e profumi floreali, anche grazie agli ottimi cloni selezionati dei nuovi impianti.

Il casale e il borgo, figli della riforma agraria settecentesca di Leopoldo d'Asburgo-Lorena, sono ora gestiti da Alessandro e Andrea Sderci secondo i principi della coltura biologica certificata, cui si deve aggiungere il rifiuto delle filtrazioni e dei lieviti selezionati, oltre, naturalmente, alla riduzione drastica della solforosa.

Argenina è il Chianti Classico di casa Sderci, un vino di concezione moderna ma profondamente radicato nella tradizione territoriale ed enologica. Sangiovese con gocce di Canaiolo e Colorino, presenta una bella veste rubino scuro, intervallata da richiami granati. La fermentazione, svolta in acciaio, lascia a questo Chianti il nerbo olfattivo della gioventù: piacevoli sensazioni floreali e fruttate, con le bacche rosse e la prugna sugli scudi, si rincorrono con note di spezie dolci.

Al sorso è di corpo pregevole ma non debordante, ampio, ricco, con un tannino levigato e mai spigoloso, di pimpante freschezza, discreta morbidezza e sottile sapidità. Il finale, persistente, ricorda soprattutto le sensazioni fruttate dell'olfatto.

Formaggio a media stagionatura / pappardelle al sugo di lepre / spalla di maiale al forno / arrosti di carne

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / intenso / riflessi granati
    • Fragranza
      Bacche scure / ciliegia sotto spirito / spezie dolci / liquirizia
    • Palato
      Dinamico / scattante / fresco / di corpo / sapido / tannino ben integrato
  • Invecchiamento: Sosta 18 mesi in piccole botti di rovere
  • Gradazione alcolica: 14,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Il Palazzino Chianti Classico Argenina 2014
parte frontale e parte posteriore

Feudi di San Gregorio Taurasi 2012 (2 bottiglie)

Rosso. Feudi di San Gregorio Taurasi, Italia Aglianico

Bottiglia: 16,71 € soci club / 19,00 € non soci


Questo Taurasi si presenta cupo nel calice, impenetrabile al nostro sguardo. È ricco di profonde sensazioni di piccoli frutti a bacca nera maturi, visciole e marasche; eleganti rimandi floreali fanno capolino ed un abbraccio speziato di cannella, vaniglia e noce moscata avviluppa il naso sin dalla prima olfazione. Marezzato di riflessi granati con l'età, anche il naso si complica di fini sentori minerali, sbuffi eterei e di goudron.

All'assaggio troviamo il frutto ed il legno (il vino trascorre 18 mesi in barriques di rovere francese di media tostatura) in perfetta armonia. Il sorso è denso, ricco ma equilibrato e culmina in un finale di lunga e gustosa persistenza speziata e balsamica. In gioventù può apparire leggermente nervoso a causa dell'irruenza del vitigno, ma, elegante e scattante com'è, evolve gradualmente in un vino robusto dal tannino integrato, dolce, avvolgente, ricco di ritorni retrolfattivi che ridisegnano la complessità del naso.

Faraona ripiena / quaglie ripiene / tagliata di manzo / brasato

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / cupo
    • Fragranza
      Fruttato / floreale / note balsamiche / spezie dolci
    • Palato
      Pieno / morbido / tannino dolce / persistente
  • Invecchiamento: Il vino matura circa 18 mesi in barriques di rovere francese di media tostatura. Successivamente riposa minimo 9 mesi in bottiglia.
  • Gradazione alcolica: 14,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC
  • Da bere subito o conservare fino 2028.

Feudi di San Gregorio Taurasi 2012
parte frontale e parte posteriore

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