Selezione - Novembre 2018

Forse il miglior Piemonte è qui

Selezione - Novembre 2018

Travaglini Gattinara 2014 (2 bottiglie)
Rovellotti Ghemme Chioso dei Pomi 2012 (2 bottiglie)
Tenute Sella Bramaterra 2011 (2 bottiglie)

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Vitato a Nebbiolo ben prima delle Langhe, il Nord Piemonte ha perso, negli ultimi cento anni, circa il 90% del suo patrimonio viticolo. I vigneti, adesso, appaiono abbarbicati a pendenze eroiche, e compaiono improvvisamente all'interno di radure nei fitti boschi di questa zona. Qui, tra le province di Novara, Vercelli e Biella, il Nebbiolo assume un carattere inconfondibile. Meno strutturato di quello delle Langhe, guadagna enormemente in finezza e profondità aromatica, regalando, complice la decisa mineralità, a tratti ferrosa, una longevità incredibile.

Merito delle esposizioni, delle altitudini considerevoli e del clima teso e nebbioso, ma soprattutto dei suoli. Pur frammentato in molte piccole denominazioni, il comprensorio del Nord Piemonte insiste infatti quasi tutto su terreni vulcanici derivanti dalla preistorica esplosione di un cratere che ha disseminato il suolo di una decisa componente porfidica. Suoli poveri e minerali, quindi grandi vini.

Tagliente e teso in gioventù, forse più dei langaroli, il Nebbiolo di queste zone veniva tradizionalmente unito a uve più morbide e aromatiche, come la Vespolina. Pratica saggia, che rende questi vini più affabili, e che tuttora è prevista nel disciplinare di molte denominazioni. Ma per gli amanti dell'estremo, il Nebbiolo in purezza qui non delude. Va atteso, e molto, ma regala emozioni. È quello di Ghemme e di Gattinara, dove già si impongono alcuni storici cru come Molsino, Osso San Grato, Valferana. Mentre a Boca e nel Bramaterra si ama ancora l'uvaggio, ed è una meraviglia.

Più verso Biella, Lessona beneficia invece di terreni sabbiosi e minerali, spesso giallognoli, vocati a grandi rossi dall'inclinazione sapida e speziata. Anche qui cru come San Sebastiano allo Zoppo incarnano pezzi di storia del vino italiano. E poi il gioiello, Carema, al confine con la Valle d'Aosta. Qui un Nebbiolo di montagna si erge lungo impressionanti terrazzamenti su pendii ripidissimi. Uno spettacolo imperdibile, anche nei pochissimi calici che se ne riescono a derivare.

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Travaglini Gattinara 2014 (2 bottiglie)

Rosso. Travaglini Gattinara, Italia Nebbiolo

Bottiglia: 18,85 € soci club / 21,50 € non soci


Per molti, Travaglini e Gattinara sono sinonimi. E infatti quello dei Travaglini è un nome storico nel principale comprensorio nordpiemontese. Fondata dal mitico Giancarlo nel 1958, l’azienda si distingue subito per la singolare bottiglia ideata dal suo stesso padre nobile: una bottiglia d’arte, tipica e riconoscibile, che svolge al tempo stesso l’utilissima funzione di decanter naturale. Decanter, certo, perché il Gattinara si presentasse immediatamente come un vino dal lungo affinamento, da far respirare e ripulire prima di essere servito dopo tanti anni di cantina.

Travaglini possiede filari all’interno di quasi tutti i più grandi cru di Gattinara. Tuttavia l’azienda è tra quelle che rifiutano la tendenza contemporanea a vinificare separatamente i vigneti, e infatti, nei suoi prodotti più rappresentativi, il Gattinara e il Riserva, confluiscono uve provenienti da un sapiente blend dei vari cru. Molsino, Ronchi, Valferana, dunque, si uniscono in equilibri splendidi, esaltando e armonizzando i caratteri tipici di questi suoli porfidici, rocciosi, ferrosi, granitici.

Gattinara di slancio e di sostanza, dall'incredibile rapporto qualità/prezzo, quello di Travaglini racchiude dunque in un fantastico blend il meglio di questo terroir. Granato pulito e limpido, rivela tutta la matrice ferrosa e granitica del suolo, con mineralità e balsamicità in evidenza. Ma la trama è giovane e pimpante, con note di rosa e ciliegia, e persino una croccante vinosità. Al palato è fresco e tagliente, ma piacevolissimo e graziosamente sapido. Sosta 30 mesi in rovere di Slavonia ed è ancora così potentemente verticale: la sua longevità è dunque assolutamente garantita.

Pasta e fagioli / salumi / lepre all'alloro / brasato al Barbaresco / formaggio a media stagionatura

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / luminoso / riflessi granati
    • Fragranza
      Minerale / liquirizia / ciliegia sotto spirito / vinoso / rosa
    • Palato
      Fresco / di corpo / sapido / tannino vivace / persistente
  • Invecchiamento: Riposa 30 mesi in botti di rovere di Slavonia.
  • Gradazione alcolica: 13,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Travaglini Gattinara 2014
parte frontale e parte posteriore

Rovellotti Ghemme Chioso dei Pomi 2012 (2 bottiglie)

Rosso. Rovellotti Ghemme, Italia Nebbiolo, Vespolina

Bottiglia: 20,59 € soci club / 23,40 € non soci


Il trecentesco ricetto di Ghemme fa da cornice alla bella e storica cantina di Paolo e Antonello Rovellotti. Una cornice d’eccellenza che fa di Rovellotti l’azienda più centrale del villaggio, e che la colloca in una dimensione magica consegnata al tempo. A conferma di questa identità interviene anche lo stile aziendale: solo botti grandi e tonneau in cantina, solo affinamenti lunghi come desidera l’immenso Nebbiolo di Ghemme.

I vigneti sono situati su colline moreniche poco fuori città, circondati da boschi com’è tipico nel settentrione piemontese. I Rovellotti conducono il vigneto secondo principi sostanzialmente biologici, con interventi minimi e nel pieno rispetto dell’ecosistema, anche faunistico. Ciò si riflette in una gamma di vini schietti e genuini, in cui il territorio regala una naturale maestosità nel calice.

Di un bel granato ancora innervato di rubino, Chioso dei Pomi è il Ghemme d’annata dell’azienda. Esce con parecchi anni già alle spalle, e merita ulteriore attesa per giungere all’apice della sua espressione. Tuttavia, d’impatto, regala subito una splendida mineralità, una bella speziatura e piacevoli note di frutti rossi. In gioventù rivela ancora buona croccantezza e freschezza pimpante, con una sapidità rilevata e un tannino deciso.

Brasato / carni alla pietra / selvaggina / formaggio stagionato

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso granato / brillante
    • Fragranza
      Violetta / ciliegia nera / speziato / pepe nero / minerale
    • Palato
      Croccante / fresco / sapido / tannino vivace
  • Invecchiamento: Riposa 36 mesi in botti grandi di rovere svizzero del Jura e almeno 9 mesi in bottiglia.
  • Gradazione alcolica: 13,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Rovellotti Ghemme Chioso dei Pomi 2012
parte frontale e parte posteriore

Tenute Sella Bramaterra 2011 (2 bottiglie)

Rosso. Tenute Sella Bramaterra, Italia Nebbiolo, Croatina, Vespolina

Bottiglia: 17,56 € soci club / 19,95 € non soci


Dal 1671, la famiglia Sella è una delle migliori interpreti del terroir del Nord Piemonte. Ha vissuto i secoli del grande vigneto nordpiemontese, della sua crisi e, adesso, del faticosissimo recupero dai boschi. Ora che il vitato, in zona, non supera il 10% di quello storico, i Sella sono ancora lì, al vertice della produzione di questi mitici Nebbiolo. Il senso della tradizione, dell’impresa e della buona politica hanno rilanciato, con Quintino Sella, la grande storia di questa nobile famiglia del vino, che oggi vanta una posizione di assoluto rilievo fra le DOC Lessona e Bramaterra.

Il Bramaterra dei Lessona è elogiato da Mario Soldati nel celebre itinerario di “Vino al vino” come un nettare “formidabile: potente, gustoso, pieno, di un amaro integro e piacevolissimo”. E non si può che confermare quanto Soldati individuasse gli splendidi caratteri del terroir porfidico, aspro e rude di questo angolo di Piemonte. Un terroir che regala un vino sfacciatamente duro in gioventù, di difficile mineralità, ma che sa aprirsi con solenne maestosità nei lunghissimi anni cui può andare incontro.

Di un caratteristico granato austero, il Bramaterra apre con sentori tostati e balsamici, subito accompagnati da tipiche note ferrose, rugginose. Con l’ossigenazione, appaiono sbuffi più rassicuranti di frutta confetturata, erbe aromatiche, liquirizia, frutta candita ed essiccata. Il tannino è pimpante e deciso, in via d’integrazione nella struttura profonda ma gentile, nella sapidità, a sua volta, ancora imperante e splendidamente caratteristica. Un vino di una territorialità disinvolta, dalla persistente balsamicità e di un’armonia tutta in divenire.

  • Gradazione alcolica: 13,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Tenute Sella Bramaterra 2011
parte frontale e parte posteriore

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