Selezione - Febbraio 2020

Croatina: mille anni e rinnovarsi

Selezione - Febbraio 2020

Barni Croatina Mesolone 2014 (2 bottiglie)
Vigneti Massa Pertichetta 2012 (2 bottiglie)
Picchioni Rosso d'Asia 2015 (2 bottiglie)

Prezzo della selezione: 111,58 €
Prezzo speciale Club: 98,50 €
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Secondo alcuni, forse per gli aromi speziati, è il "Syrah italiano". Eppure la Croatina, uva rossa tipica del Nord Italia, ha caratteristiche tutte sue, che escono dagli schemi del vitigno prevedibile e l'hanno per troppo tempo relegata al ruolo di cenerentola rispetto ai più nobili cugini. Intanto, dove? La Croatina è considerata tipica soprattutto di tre zone. La prima è l'Oltrepò Pavese. Qui concorre, o si trova in purezza, negli uvaggi classici della Bonarda e del Buttafuoco. Anzi, nell'orientamento generale che ultimamente sta portando al recupero qualitativo di quest'uva, la Croatina in purezza distingue spesso i migliori Bonarda e Buttafuoco.

Poi c'è quella zona tra Piemonte e Lombardia, anch'essa storicamente legata a Milano, che sono i Colli Tortonesi. Una zona in continuità geografica con l'Oltrepò, e quindi un teatro naturale per ospitare, oltre a Barbera e Timorasso, anche la Croatina. Lo stesso si può dire dei Colli Piacentini, dove il vitigno è presente nei vini tipici del territorio, affatto analoghi a quelli pavesi. Infine l'alto Piemonte. La zona, per capirci, del Gattinara, del Boca e del Bramaterra. Zona vulcanica in cui la Croatina si esprime con rigore e verticalità.

Che cos'hanno in comune queste "Croatine"? In una parola, una storia di subalternità. In nessun comprensorio, tranne occasionalmente l'Oltrepò, la Croatina ha una storia di vinificazione in purezza. Considerato, non senza un fondo di verità, vitigno duro, spigoloso, dal tannino tagliente e dalla struttura non elegante, la Croatina è in realtà un'uva che va saputa coltivare e vinifcare. Tradizionalmente vinificata insieme a uve che dovevano ingentilirla, e solitamente vinificata frizzante per agevolarne la beva, la Croatina sta invece beneficiando delle più recenti tecniche di allevamento e vinificazione. Scoprendosi un vino di sorprendente completezza e meravigliosa longevità.

Non è un caso se, oggi, la Croatina vanta tra i suoi paladini i migliori viticoltori pavesi, tortonesi e piemontesi. E ci sarà stato pure un motivo se il suo nome deriva probabilmente dalla "cravattina" che si indossava nei giorni di festa, quando si era soliti consumare vini eccezionali. E, in fondo, quello della Croatina è un viaggio molto lungo. Non solo territoriale, ma anche nel tempo. Risulta infatti documentata a Rovescala, in Oltrepò Pavese, fin dal 1192 con il nome di Bonarda. Da allora è il vino simbolo delle tavole lombarde. Un viaggio, sicuramente, da continuare.

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Barni Croatina Mesolone 2014 (2 bottiglie)

Rosso. Barni Vini senza IG, Italia Croatina

Bottiglia: 15,02 € soci club / 16,90 € non soci


La "meisola" è una conca naturale a forma di mestolo situata fra due colline a Brusnengo, nel biellese. "Mesolone" è, quindi, il vino della "meisola". Si tratta di un vino storico, quasi archeologico, che proviene da viti centenarie di sola Croatina. Un suolo argilloso a tratti vulcanico, classico dell'alto Piemonte, dove il bosco cede, a chiazze, al vigneto. Un paesaggio sassoso, quasi lunare, con un clima molto secco, ai limiti del desertico. Una situazione, in pieno Bramaterra, che esalta la qualità delle uve e la fatica della vigna, concentrando in pochi grappoli caratura e personalità.

Artefice di questa riscoperta è Giuseppe Filippo Barni, che conduce l'azienda di famiglia insieme alla moglie con il piglio visionario dell'"artista del vino". Passione, amore e dedizione verso il territorio sono gli ingredienti di questo progetto, che si basa su metodi completamente naturali sia in vigna sia in cantina, senza forzature e con un'impronta stilistica nitida e pulita.

Mesolone è un vino di grande intensità e consistenza, un vero e proprio campione della rinascita della Croatina in purezza. Di colore rosso rubino acceso, al naso esprime aromi vinosi fruttati (ciliegia, frutti rossi), speziati e vegetali. Al palato è dotato di buona acidità, struttura e presenta un'ottima componente tannica, con sentori di mandorla amara. Ottimo come vino da tutto pasto, si accompagna in particolare ad arrosti, a cacciagione e a stufati. Da uve allevate a maggiorina, storico sistema d'impianto dell'alto Piemonte, sosta due anni in botti di rovere.

Cacciagione / stufato / arrosti di carne

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / luminoso
    • Fragranza
      Ciliegia / frutti rossi / speziato / erbaceo / intenso
    • Palato
      Fresco / strutturato / tannino gustoso / finale ammandorlato / persistente
  • Invecchiamento: Riposa due anni in botti di rovere.
  • Gradazione alcolica: 13,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Barni Croatina Mesolone 2014
parte frontale e parte posteriore

Vigneti Massa Pertichetta 2012 (2 bottiglie)

Rosso. Vigneti Massa Vini senza IG, Italia Uva autoctona a bacca rossa

Bottiglia: 15,75 € soci club / 17,90 € non soci


Personaggio a dir poco al di fuori degli schemi, Walter Massa è ormai un maestro dell'enologia italiana. La valorizzazione del territorio e dei vitigni autoctoni ha rappresentato per la sua vita una vera e propria missione: è così che il suo Timorasso, straordinario bianco autoctono dei Colli di Tortona, tra Piemonte e Lombardia, è diventato uno dei vini cult italiani. Sfuggente dalle guide e dalle classificazioni, Walter Massa ha affrontato l'enologia con una straordinaria creatività, unita a una altrettanto solida fedeltà alla sostenibilità naturale del vigneto, con l'obiettivo di offrire al calice un prodotto quanto più aderente alle qualità del terroir e del vitigno.

A questo magistrale riscopritore di vitigni non poteva sfuggire quella che, dopo il Timorasso e la Barbera, è la terza grande uva storica del Tortonese: la Croatina. Vino di origine contadina, la Croatina esce dalle mani di Walter Massa con un piglio quasi aristocratico. Basti dire che Pertichetta, dopo la fermentazione spontanea in acciaio, riposa per un anno in legno di varie tipologie e per ben due anni in bottiglia prima della commercializzazione. Segno evidente di come la Croatina, se fatta bene, possa regalare uno dei vini più longevi del comprensorio.

Pertichetta è un vino rosso corposo e intenso, di colore rubino intenso tendente al granato. Il profilo olfattivo evidenzia complesse note di frutta matura, bergamotto, spezie, tabacco e humus: un insieme balsamico di bella persistenza e intensità. Il sorso è ampio, fresco, corposo, di grande struttura, potenza e vivida tannicità, sicuramente con ancora molti anni davanti. Ottimo su agnolotti al plin, carni rosse in umido, carni arrosto grigliate, faraona ripiena, formaggi stagionati.

Agnolotti al brasato / carni rosse alla griglia / stufato / faraona ripiena / formaggio a media stagionatura

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / riflessi granati
    • Fragranza
      Frutta matura / bergamotto / spezie / tabacco / humus / terra bagnata / eucalipto
    • Palato
      Appagante / fresco / potente / strutturato / tannino vivace / minerale / persistente
  • Invecchiamento: Riposa per un anno in legno di varie tipologie e per ben due anni in bottiglia prima della commercializzazione.
  • Gradazione alcolica: 14,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Vigneti Massa Pertichetta 2012
parte frontale e parte posteriore

Picchioni Rosso d'Asia 2015 (2 bottiglie)

Rosso. Picchioni Vini senza IG, Italia Croatina, Ughetta

Bottiglia: 18,48 € soci club / 21,00 € non soci


Azienda “Chiocciola” di Slow Food e ormai di gran lunga fra le più premiate in Oltrepò Pavese, quella di Andrea Picchioni è una delle più belle e sane realtà vitivinicole della Lombardia. Meticoloso in vigna e oculato in cantina, protagonista di scelte attente, rigorose e pulite, Picchioni interpreta l'Oltrepò con vini spettacolari per la loro aderenza al territorio e alla tradizione, per la loro semplicità che, nel calice, si trasforma magicamente in una complessità sorprendente. Situata a Canneto Pavese, cuore qualitativo del comprensorio, l'azienda è relativamente giovane. Nata negli anni Novanta, infatti, è cresciuta gradualmente, facendo tesoro dell'esperienza dei vignaioli del posto. La conversione al biologico, qui non è certo una moda, e Picchioni la considera con piglio pratico: qualità del prodotto e tutela del territorio vanno di pari passo.

In Valle Solinga, zona tra le più vocate in Oltrepò, Picchioni ha recuperato dall'abbandono alcuni dei “bricchi” migliori: vigneti situati su terreni spesso impervi e scoscesi, sciolti e ciottolosi, ma che beneficiano di esposizioni fantastiche. Uve perfettamente mature, dunque, ma allo stesso tempo sapide, minerali e verticali, quindi di grande eleganza. Più interessato alla tradizione rossista dell'Oltrepò che alle più recenti mode spumantistiche, Picchioni conduce la propria gamma con coerenza e rigore. E non è un caso se le uve e i vini tipici del territorio (quelli che, con un'espressione ormai abusata, si direbbero “dei nonni”) sono i suoi cavalli di battaglia.

Rosso d'Asia, nella gamma di Picchioni, rappresenta il connubio perfetto fra tradizione e innovazione. E' infatti una Croatina (pur con un piccolo saldo di Ughetta), quindi il vino tipico della storia dell'Oltrepò, che, dopo un paio di settimane di macerazione, sosta per almeno un anno in botti di legno piccole. Vecchie vigne storiche, su suoli sabbioso-ciottolosi, recuperate negli anni Ottanta e precedentemente abbandonate regalano una Croatina che supera se stessa per eleganza, concentrazione e vocazione all'invecchiamento. Da giovane si presenta di colore rubino intenso e luminoso, poi inclina al granato. Il bouquet è ampio, variegato, con sentori di frutti di bosco maturi, visciola, sottobosco, spezie, vaniglia, liquirizia e la tipica nota balsamica delle uve coltivate in valle Solinga. In bocca è robusto, con tannini levigati, pieno, ricco, ampio, non privo di grip e freschezza grazie all'impiego deciso ma molto calibrato del legno. Va a nozze con primi piatti conditi con sughi di selvaggina, risotto alla salsiccia, agnello arrosto, brasati di carni rosse.

Tagliatelle al ragù / pappardelle al ragù di cinghiale / agnello al forno con patate / brasato

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / riflessi granati / luminoso
    • Fragranza
      Intenso / ampio / frutti di bosco / visciola / sottobosco / vaniglia / liquirizia
    • Palato
      Ricco / strutturato / appagante / fresco / tannino compatto
  • Invecchiamento: Sosta per almeno un anno in botti di legno piccole e sei mesi in bottiglia.
  • Gradazione alcolica: 14,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Picchioni Rosso d'Asia 2015
parte frontale e parte posteriore

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