Selezione - Aprile 2020

Internazionali... insoliti!

Selezione - Aprile 2020

Jermann Blau & Blau 2017 (2 bottiglie)
Inama Colli Berici Carmenere Carminium 2016 (2 bottiglie)
Terenzi Viognier Montedonico 2019 (2 bottiglie)

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Vitigno internazionale. Vale a dire: che c'è in più nazioni. Presente nella viticoltura di tanti stati, e quindi versatile in vari terroir. Molti sono di origine francese. Un patrimonio che nella storia si è diffuso in tutta Europa e anche nel nuovo mondo del vino: Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Cabernet Franc, Merlot, Chardonnay per citare solo i più conosciuti, ma di fatto anche Riesling e Gewürztraminer. Internazionali, dunque: autoctoni del mondo.

Ma l'Italia, che è uno dei paesi più sperimentatori in fatto di vino, da tantissimi anni se non da secoli coltiva molte altre varietà internazionali. Uve che sono arrivate al di qua delle Alpi fin dal Rinascimento, grazie ai casati illustri imparentati con i sovrani europei, o che pionieristici viticoltori dell'oggidì hanno importato in tempi più recenti. Un nuovo tesoretto di vitigni che ha ulteriormente arricchito la già sterminata cornucopia delle varietà autoctone italiane.

Dove si trovano queste varietà? Ovunque, ormai. Ma le regioni più votate alla sperimentazione ne sono particolarmente ricche. In Veneto, ad esempio, sui Colli Berici vicino a Vicenza, è strepitoso il Carmenère, sfaccettato, ricco, speziato, palesemente diverso dai Cabernet alla bordolese che pure abbondano in regione. In Toscana è sorprendente il Viognier, originario del Rodano, da queste parti opulento, seducente, entusiasmante, minerale, marittimo.

E poi il Gamay in Valle d'Aosta, un po' di Franconia in Friuli, il Grüner Veltliner in Alto Adige, gocce di Petit Verdot ancora in Toscana e molto, molto altro. Un viaggio avventuroso? Certo. Ma dal sapore internazionale!

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Jermann Blau & Blau 2017 (2 bottiglie)

Rosso. Jermann Trevenezie, Italia Blaufrankisch, Pinot nero

Bottiglia: 18,63 € soci club / 21,00 € non soci


Jermann è la storia di una passione che arriva da molto lontano. Anton Jermann, il fondatore, lascia la regione vinicola austriaca del Burgenland e poi le vigne in Slovenia per mettere radici in Friuli Venezia Giulia. E’ il 1881. Qui continua la sua attività vitivinicola, cui Silvio Jermann, grazie alla sua genialità e fantasia, dagli anni settanta dà una svolta epocale, portando l’azienda ai vertici italiani e poi mondiali del vino.

La superficie aziendale Jermann coltivata con il metodo da agricoltura biologica è di circa 18 ettari, concentrati nei terreni di Moraro, Farra d’Isonzo e Dolegna del Collio (Gorizia). La produzione biologica Jermann è coltivata senza l’impiego di fertilizzanti chimici, pesticidi e diserbanti. Jermann è un’azienda che dialoga ogni giorno con il mondo ma l’attenzione, però, rimane sempre puntata sulle cose concrete che fanno grande un vino. L’amore per la terra, insomma, è la pietra miliare di questa azienda agricola, grande perla del Collio, rinomata per i suoi bianchi di eccezionale personalità ma anche per i suoi rossi di gran classe.

Blau&Blau è prodotto da uve Blaufränkisch (Franconia) per il 95% e Blauburgunder (Pinot Nero) per un piccolo 5%. Il vigneto insiste su un suolo originato dal rilievo eocenico del Monte Fortino che ha determinato la diffusione di una estesa zona di materiali alluviali al suo intorno. Il Franconia è un vitigno radicato nella storia di questa zona del Friuli. Già nel menù di una famiglia benestante dell’Ottocento a Gorizia i banchetti erano innaffiati con il Franconia, uva apprezzata e caldeggiata dall'Impero Austro-Ungarico in tuto il Nord-Est. Varietà coltivata dagli Jermann sin dal XIX secolo, ha origine dalla Croazia oppure dalla Valle del Meno, in Germania.

Dopo 16 mesi in barrique, Blau&Blau esprime uno splendido colore rosso rubino piuttosto intenso. Il profumo è alquanto vinoso, intenso e giovanile, armonico, con note erbacee e di sottobosco. Il palato è asciutto, elegante, abbastanza corposo, equilibrato. Si abbina con piatti della cucina mitteleuropea. Molto piacevole l’abbinamento con un carrè di maiale affumicato con mostarda di mele, kren e composta di verdure.

Carrè di agnello / maiale arrosto / gulash

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / intenso
    • Fragranza
      Vinoso / erbaceo / sottobosco / speziato
    • Palato
      Elegante / di corpo / equilibrato / fresco / persistente
  • Invecchiamento: Sosta 16 mesi in barrique di rovere francese.
  • Gradazione alcolica: 12,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Jermann Blau & Blau 2017
parte frontale e parte posteriore

Inama Colli Berici Carmenere Carminium 2016 (2 bottiglie)

Rosso. Inama Colli Berici, Italia Carmenère

Bottiglia: 17,51 € soci club / 19,90 € non soci


Attiva dal 1967, l'Azienda di Stefano Inama sta riscuotendo un grande successo e risulta attualmente fra le più quotate case del Soave. Possiede un bellissimo terrazzamento sul Monte Foscarino, uno dei cru più significativi della denominazione, e in più lavora ottimamente nel comprensorio dei Colli Berici. Il vigneto di Soave, su suoli basaltici di origine vulcanica, è ovviamente dedicato alla Garganega ed è allevato con la tradizionale pergola veronese. Sui Colli Berici, invece, Stefano Inama dà sfogo alla sua creatività rossista, lavorando il Carmenère in simbiosi con quei terreni argillosi.

Azienda a conduzione biologica, Inama ispira le proprie belle etichette alle stampe del Cinquecento e del Seicento. I vini sono estremamente territoriali, dalla ricca e gustosa sapidità del Soave Vin Soave al più morbido e affinato Vigneti di Foscarino. Determinante il ruolo dei vitigni internazionali, che trovano nel comprensorio di Soave una strepitosa interpretazione vulcanica, a cominciare dal Sauvignon Vulcaia Fumé. I rossi, dai Colli Berici, stupiscono per eleganza e avvolgenza, dal più rustico e deciso Carmenère Più al Bradisismo, dai tannini più dolci e levigati, dal frutto croccante e vivace.

A proposito di Carmenère, Carminium è il nuovo nato di casa Inama. Un bel Colli Berici DOC che omaggia uno dei terroir italiani in cui il piccolo di casa Bordeaux restituisce i risultati più straordinari. Carminium, da sole uve allevate in località Oratorio di San Lorenzo, rappresenta un approccio immediato al Carmenere nella sua purezza, senza tralasciare complessità e finezza. Le argille create dai boschi di questo incredibile luogo, preservato quasi allo stato selvaggio, esprimono un vino unico. Colore rosso cupo con riflessi blu-violacei. Si presenta intenso, con profumi di erbe aromatiche e spezie, frutta scura e tannini vellutati. 12 mesi in barrique, 20% nuove e 80% usate, lo rendono a tutti gli effetti un'intrigante riserva, dalla bocca sontuosa ma tesa e appagante, perfetta per fare compagnia a una grigliata mista, a un bel maiale arrosto o a uno sfizioso tagliere di affettati e formaggi.

Grigliata mista / tagliere di salumi / formaggio a media stagionatura / costine di maiale

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Rosso rubino / cupo / riflessi violacei
    • Fragranza
      Intenso / caratteristico / erbe aromatiche / frutti a bacca nera / speziato
    • Palato
      Ricco / intenso / avvolgente / coerente / tannino dolce
  • Invecchiamento: Riposa 12 mesi in barrique 20% nuove e 80% usate.
  • Gradazione alcolica: 14,0%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 16ºC e 18ºC

Inama Colli Berici Carmenere Carminium 2016
parte frontale e parte posteriore

Terenzi Viognier Montedonico 2019 (2 bottiglie)

Bianco. Terenzi Toscana, Italia Viognier

Bottiglia: 13,12 € soci club / 14,90 € non soci


Terenzi è una realtà dinamica, che ha bruciato in tempi rapidi, in una regione complessa e competitiva come la Toscana, molte tappe, conquistando presto consensi in Italia e all’estero, mantenendo intatta la voglia di sperimentare, per portare ogni etichetta alla sua massima espressione qualitativa e territoriale. L’azienda gestita dai tre giovani fratelli Federico, Balbino e Francesca Romana, dispone oggi di 150 ettari di proprietà di cui 60 vitati e 14 di splendidi ulivi secolari. Una cantina di 3000 mq, cuore pulsante dell’azienda, costruita in armonia con il paesaggio, senza rinunciare alle più moderne tecnologie mirate alla più assoluta qualità e al rispetto dell’ambiente.

A dimostrazione della mai doma indole sperimentatrice dell'azienda, interviene uno splendido Viognier, rara uva bianca internazionale di origine del Rodano. Un viognier vinificato solo in acciaio, con una freschezza e mineralità che rendono unica questa interpretazione di un nobile vitigno e del territorio che lo ospita. Già, perché se Montedonico include la drittezza minerale delle terre d'origine, al tempo stesso acquisisce una sapidità e una struttura chiaramente mediterranee (complice anche il suolo prettamente calcareo, però), che si uniscono in modo strepitoso alla naturale opulenza della varietà.

Giallo paglierino carico, Montedonico regala al naso una grande fragranza aromatica, con sentori di albicocca e pera molto floreali e avvolgenti per eleganza e intensità. Il sorso si concede fresco e avvolgente con richiami agli agrumi, al fieno e alle erbe aromatiche. Si accompagna a vari piatti di pesce, formaggi non stagionati e paste delicate a base di pesce.

Ravioli di branzino / sauté di vongole / formaggio fresco

  • Nota di degustazione:
    • Colore
      Giallo paglierino / riflessi dorati
    • Fragranza
      Fragrante / intenso / fiori gialli / albicocca / pera
    • Palato
      Avvolgente / fresco / intenso / persistente
  • Invecchiamento: Riposa qualche mese in acciaio prima della commercializzazione.
  • Gradazione alcolica: 13,5%
  • Temperatura di servizio ottimale: Tra 6ºC e 8ºC

Terenzi Viognier Montedonico 2019
parte frontale e parte posteriore

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