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Suavia

4,1/5
(Basato su 11 recensioni su 5 vini)

Suavia Soave Classico 2019

10,50

(9,46 x6)

Suavia Recioto di Soave Acinatium 2017 (0,37 L)

25,00

/ bott. 0,37 L

(22,50 x6)

Suavia Le Rive 2017

24,00

(21,59 x6)

Suavia Massifitti 2017

14,90

(13,41 x6)

Suavia

Suavia, oggi guidata al femminile dalle sorelle Tessari, è una delle aziende pioniere del Soave. Nata come azienda in proprio nel 1982 grazie alla lungimiranza di papà Giovanni (ma le attività di famiglia nel mondo del vino risalgono all'Ottocento), era allora una delle poche realtà venete in cui la qualità costituiva lo scopo centrale della ricerca aziendale. Oggi le figlie Arianna, Valentina, Meri e Alessandra, tutte presenti a vario titolo in azienda, gestiscono questa tipica e caratteristica realtà soavese, dove la Garganega trionfa sui classici suoli vulcanici del comprensorio e in particolare del magnifico cru di Fittà, a ben 300 metri di quota, stupendamente esposto al sole e a benefiche escursioni termiche.

La cantina, moderna ed efficiente, concepita per la sola vinificazione in bianco, sforna oggi alcune delle eccellenze venete più apprezzate nel mondo. Le parole d'ordine di Suavia sono mineralità, eleganza e bevibilità, in perfetta coerenza con il terroir vulcanico. I vini, tuttavia, hanno ciascuno una personalità propria, frutto di un'interpretazione sempre mutevole e originale della garganega.

Evolve sulle fecce fini il Soave Classico, floreale, fruttato di pesca, fresco, tagliente e verticale. Un top che si conferma di annata in annata è il Monte Carbonare, un selezionatissimo Soave energico e profondo, che lambisce le note della mandorla e dell'eucalipto, per schiudersi in un sorso sontuoso. Le Rive è invece la garganega che coniuga la tradizione con il gusto internazionale: vendemmiata tardivamente e affinata in botte grande, ricorda le pesche in confettura e in bocca è opulenta, avvolgente, morbida. Le chicche sono due. L'Acinatium, il Recioto di casa Tessari, da garganega appassita sei mesi naturalmente o con ventilazione forzata, fermentato in barrique e negli stessi recipienti affinato per due anni sui propri lieviti. E Massifitti, il trebbiano di Soave, che sosta 15 mesi in acciaio sulle fecce fini e altri 12 in bottiglia: soprendente!

  • Anno di fondazione1982
  • Vigneto proprio:18
  • EnologoValentina Tessari
  • Produzione annuale di bottiglie180000
SuaviaSuavia