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Vini Biologici

Nell'Unione europea, l'etichetta Bio è riservata a quei prodotti ottenuti senza l'impiego in campo di pratiche aggressive, distinguendo in tal modo i sistemi agricoli che si basano sulla coltivazione di prodotti di qualità in modo sostenibile e nel rispetto dell'ambiente. Si parla quindi di vini biologici, anche se a volte vengono chiamati vini ecologici, o addirittura vini organici (per calco dell'inglese organic wines).

 

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I vini biologici in Europa

La legislazione europea impone l'uso di concimi di origine biologica ed esclude l'uso di prodotti chimici (erbicidi, insetticidi, ecc.), sebbene autorizzi l'impiego di zolfo e rame, ma solo a dosaggi controllati. In cantina, la situazione è analoga: nei vini biologici si limita la quantità di anidride solforosa che può essere aggiunta e si restringe l'impiego di bentonite (un agente chiarificante) o di correttori di acidità al di sotto dei livelli consentiti per l'elaborazione dei vini convenzionali. Il certificato di vino biologico viene emesso dalle autorità pubbliche competenti.

L'origine dell'agricoltura biologica

L'opera centrale del ricercatore britannico Sir Albert Howard, Testamento agricolo, che riporta la preoccupazione per la degradazione delle risorse naturali, viene considerata pioniera dell'agricoltura biologica moderna, sebbene in realtà l'agricoltura biologica si sia nutrita e si nutre delle buone pratiche che hanno applicato e continuano ad applicare gli agricoltori tradizionali.

Dal canto loro, i vini biodinamici vengono prodotti attraverso l'agricoltura biodinamica, che si è diffusa grazie al lavoro di Rudolf Steiner, uno studioso austriaco che, tra le tante teorie, formulò quella dei principi biodinamici. Steiner sostenne che il modo aggressivo in cui erano stati trattati i terreni di coltura sino ad allora aveva arrecato danni tali da averli disconnessi dal resto dell'ecosistema e del cosmo. Tutte le riflessioni e i lavori proposti da Steiner erano volti a rivitalizzare il suolo e a dotarlo delle autodifese necessarie a eliminare i prodotti di sintesi. Ben presto i suoi preparati biodinamici – miscele di ingredienti di origine minerale, vegetale e animale – divennero popolari e consentirono ai microrganismi benefici di moltiplicarsi nei terreni di coltura, tra i quali si annoverava, ovviamente, il vigneto.

Il sapore dei vini biologici

Sia i prodotti biologici che quelli biodinamici cercano di recuperare i sapori di una volta, di offrire prodotti sani e caratteristici come quelli che esistevano in passato. È fondamentale sfatare il mito esistente presso molti consumatori, per cui il vino biologico presenta difetti aromatici o gustativi. Non solo non è vero, ma addirittura si può affermare il contrario. Non è sempre facile distinguere tra un vino convenzionale e uno biologico o biodinamico attraverso una degustazione, ma se c'è qualcosa che li differenzia è senza dubbio la purezza delle sensazioni che trasmettono, molto maggiore nei vini biologici e biodinamici, poiché nella loro elaborazione intervengono molti meno prodotti chimici suscettibili di inficiare il sapore originale dell'uva, e per tanto pregiudicare la nostra salute.

Molto più che tendenza

L'interesse per i prodotti biologici e biodinamici è cresciuto vertiginosamente negli ultimi anni, forse anche per reagire a processi particolarmente dannosi per il nostro pianeta, come il cambiamento climatico. Il consumatore è sempre più cosciente del ruolo attivo che gioca nello sviluppo dell'ambiente circostante, e i vini biologici e biodinamici sono una delle molte carte che possiamo giocare per prendercene cura.

L'uso limitato e controllato di prodotti chimici, sia in vigna che in cantina, dà vita a prodotti finali più digeribili e naturali, i quali apportano un beneficio all'ambiente che lasceremo alle prossime generazioni e ci aiutano allo stesso tempo a mantenere una dieta più sana e a gustare vini che rispecchiano, senza interferenze, il paesaggio da cui provengono. I vini biologici e biodinamici acquisiscono nuovi seguaci a ogni calice, a ogni sorso, e non possiamo far altro che accogliere questa realtà come un'ottima notizia per il settore.

Una menzione a parte la meritano i vini vegani, sebbene sia comune trovare le etichette Eco e Vegan insieme, ciò non significa necessariamente che si tratti di un prodotto biologico. Infatti, queste etichette vengono emesse da un'istituzione privata, l'Unione vegetariana europea.