Vino di Argiolas · Italvinus
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Argiolas

Argiolas

Antonio Argiolas alla fine degli anni trenta ha fondato quella che oggi è una delle cantine di riferimento della Sardegna nel mondo. Per decenni l’ha fatta crescere, e ha continuato a essere...

Valutazione
4,6/5
(Basato su 36 recensioni su 11 vini)
Anno di fondazione1938
EnologoMariano Murru
Vigneto proprio:230 / ha
Produzione annuale di bottiglie2200000 / bottiglie
Paese
Regioni
Uve

Vino di Argiolas

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Esaurito

79,00

Argiolas

Antonio Argiolas alla fine degli anni trenta ha fondato quella che oggi è una delle cantine di riferimento della Sardegna nel mondo. Per decenni l’ha fatta crescere, e ha continuato a essere presente anche quando ha passato il testimone ai figli. Oggi lavorano in azienda i suoi nipoti, che rappresentano la terza generazione della famiglia.

Da circa venti anni Argiolas ha adottato l’agricoltura integrata per la conservazione e la sicurezza dell’ambiente. Si riduce al minimo l’uso di fitofarmaci, concimi e diserbanti, e si preserva la fertilità del suolo con la rotazione delle colture, usando razionalmente le risorse idriche e rispettando il territorio per prevenire l’erosione. Per combattere gli insetti nocivi Argiolas utilizza tecniche biologiche, e per custodire l’ambiente e la biodiversità introduce in vigna insetti utili, arricchendo il suolo di microorganismi benefici.

Argiolas seleziona con cura i terreni delle proprie vigne, per il suolo, l’esposizione, il clima, l’altitudine. Ogni tenuta è diversa e rende unici i grappoli che fa nascere. Da qualche anno, l’azienda ha attivato un progetto di zonazione che ha portato alla profonda conoscenza di ogni microterritorio e allo sviluppo di una viticoltura di precisione.

Le cinque tenute di Argiolas si collocano tutte nella zona centromeridionale della Sardegna, tra il Sulcis e l’entroterra cagliaritano. Il lavoro in vigna si concentra sulle varietà autoctone e realizza una gamma intrigante e completa, che garantisce pulizia e complessità a ogni livello. Ci sono ovviamente il vermentino – con lo splendido Is Argiolas, che proviene dalle vigne più vecchie – e il cannonau, ma anche uno splendido monica, Perdera, che è tra i top seller sardi nella nostra enoteca. Per bere mediterraneo tutti i giorni, ci sono anche Costamolino, un vermentino tra i più amati, una splendida espressione dell’autoctono nuragus, cioè il pronto e immediato S’Elegas, e naturalmente il nasco Iselis, altro bianco locale che stupisce per armonia, frutto e mineralità.

In cima alla gamma, tre campioni del vino sardo: il Korem, un bovale eccelso per potenza, complessità e morbidezza; l’Angialis, una vendemmia tardiva di nasco che, per le sue note intensamente floreali, è tra i migliori vini dolci italiani; il mitico Turriga, l’unico e vero “supersardinian”, 18-24 mesi in barrique nuova per un blend di cannonau in prevalenza che dà del filo torcere anche ai grandi rossi toscani.

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