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Castel del Monte

Dov'è Castel del Monte

Ai piedi di un luogo magico e ricco di storia come Castel del Monte, fortezza pugliese di Federico II di Svevia e Patrimonio dell'Umanità Unesco, si staglia un vigneto tra i più interessanti e innovativi di Puglia. I vigneti, collocati ad altitudini che raggiungono i 600 metri e che vantano esposizioni ottimali, peraltro sui terreni ricchi di minerale di cui lo stesso Castello è fortificato, donano ai rossi, ai bianchi e ai rosati di questo comprensorio una freschezza e un nerbo di durezze davvero invidiabile, che preludono in generale a una longevità e a un'eleganza straordinarie.

Tra i bianchi, forse il prodotto meno distintivo della regione, si distinguono gli autoctoni Pampanuto e Bombino Bianco, sovente sorretti dagli internazionali Chardonnay e Sauvignon per regalare maggior fragranza sia olfattiva sia gustativa. Ma sugli scudi sono soprattutto i rossi, prodotti da uve Aglianico, qui particolarmente potente e sottile, e Nero di Troia, un vero e proprio autoctono, deciso, dirompente e d'importante tannicità.

Rubino intenso con sfumature granate, il Castel del Monte Rosso è speziato, maturo, profondo, etero, di grande struttura al sorso, buona morbidezza, propenso all'affinamento. Le riserve, non a caso, hanno recentemente meritato due distinte DOCG: Rosso Riserva, da Nero di Troia minimo al 65%, dopo due anni di riposo di cui uno in legno, e Nero di Troia Riserva, da Nero di Troia minimo al 90%, con i medesimi periodi di affinamento prescritti.

Grandiosi i rosati, tipici e caratteristici, solari, pieni, rotondi, irresistibili, frutto eccezionale dell'autoctono Bombino Nero, un vitigno a bacca rosso tenue tradizionalmente riservato a questo tipo di vinificazione. I migliori e più selezionati Bombino Nero rosati, oggi, possono persino rientrare in una DOCG indipendente.

Vino di Castel del Monte

Cantine emblematiche