I 10 vini italiani più costosi
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I 10 vini italiani più costosi

Ma i vini italiani sono poi così costosi? Nient’affatto: il vastissimo catalogo di Italvinus lo dimostra. Ma ogni Paese ha i suoi miti, anche in fatto di vino. E l’Italia non fa certo eccezione! Quali sono, infatti, i vini italiani più costosi? E perché sono così costosi?

Molte etichette le conoscete già: non hanno bisogno di presentazioni. Si tratta soprattutto di preziose bottiglie toscane e piemontesi. Vini rossi che per stile e per rarità, ma anche solo per la loro aristocratica storia, hanno scritto pagine memorabili del vino. Etichette che vengono spesso quotate nelle aste e diventano veri e propri pezzi da collezione, come Sassicaia, Masseto, Monfortino.

Il Barolo Monfortino

Monfortino 

Giacomo Conterno 
Barolo Riserva 
1350,00 € 

Il Barolo Monfortino rappresenta l'ideale del grande, autentico Barolo tradizionale: ricco, potente, strutturato e capace di invecchiare in bottiglia all'infinito. Un vino perfetto, forse il più grande dono che il nebbiolo ci consegna dal meraviglioso cru Francia di Monforte d’Alba, cui deve il nome. Dallo stesso vigneto Conterno ci regala anche una barbera spettacolare: provatela, ne vale la pena! 

Masseto 

Tenuta dell’Ornellaia
Toscana
820,00 € 

Stappare una bottiglia di Masseto equivale a scatenare un caleidoscopio liquido. Una rara combinazione di opulenza sontuosa e raffinata eleganza. In omaggio al suo vigore, alla sua morbidezza e all’enorme debito nei confronti del terreno dal quale ha origine, questo merlot in purezza deve il suo nome ai duri blocchi di argilla blu, detti ‘massi’, che si formano sulla superficie del vigneto. Esiste anche il fratellino minore. Si chiama Massetino. Anche il prezzo è più piccolino, ma... non di moltissimo! 

Quintarelli Amarone Riserva

Giuseppe Quintarelli
Amarone della Valpolicella
490,00 € 

L’Amarone Riserva di Quintarelli è... l’Amarone. Un rosso di straordinaria struttura e complessità: un vino corposo, complesso, figlio dell'eccellenza della tradizione. Al naso regala un aroma intenso, un sensuale ventaglio di profumi in continuo divenire. In bocca è potente, caldo, armonico, di lunga durata, speziato, con sentori di tabacco e goudron. Coma da manuale del vero Amarone, possiede un contenuto residuo zuccherino che deriva dall’appassimento delle uve, da pura meditazione. E non dimenticate il resto della gamma Quintarelli. Lo sapete che bere un Valpolicella del “Bepi” vale quanto degustare un Amarone di qualsiasi altro produttore? Provare per credere! 

Biondi Santi Brunello Riserva

Biondi-Santi
Brunello di Montalcino
490,00 € 

Vino impeccabile e di gran classe, fine ed estremamente equilibrato, la riserva di Biondi Santi è semplicemente la quintessenza del Brunello. Il Brunello di chi ha inventato il Brunello. Una riserva prodotta per la prima volta nel 1888 e da allora riprodotta soltanto 40 volte. Tre anni in botte grande di rovere di Slavonia, è senza dubbio uno dei rossi più longevi al mondo. E non sorprende che il protagonista di questa opera d’arte sia sua maestà il sangiovese. Casa Biondi-Santi non si smentisce in nessuna etichetta... non sarà certo la Toscana per tutti i giorni, ma il Rosso di Montalcino di questa cantina ha tutte le caratteristiche per essere definito un Brunello mancato.

Sorì Tildin

Angelo Gaja
Barbaresco
400,00 € 

Non ha bisogno di presentazioni, Angelo Gaja. Se il Barbaresco e le Langhe sono oggi quello che sono, molto si deve a questo pioniere. I suoi rossi sono considerati universalmente capolavori di stile e di eleganza. Sorì Tildin, dall’omonimo vigneto di nebbiolo dedicato alla nonna di Angelo, è ritenuto da molti il cru più completo ed equilibrato della straordinaria gamma di casa Gaja. Volete apprezzare lo stile Gaja in un’etichetta più accessibile? Nessun problema: c’è Sito Moresco, un Langhe Rosso che vi farà sognare per l’armonia con cui Angelo vi ha unito uve autoctone e internazionali. 

Dal Forno Amarone

Romano Dal Forno
Amarone della Valpolicella
350,20 € 

Romano Dal Forno è il campione della Valpolicella moderna. Moderna sì, ma radicata nella tradizione delle uve e delle vigne migliori della zona classica. Quello di Dal Forno è l’Amarone che fa barrique nuova (due anni, per la precisione): e, per gli amanti della tipologia, si tratta di un matrimonio strepitosamente riuscito. Al palato è caldo, fresco e di buona tannicità; ritornano note di cioccolato e frutta matura che persistono lungamente. La morbidezza è garantita da un ridotto residuo zuccherino, classico per un Amarone di tale livello. 

Solaia 

Marchesi Antinori
Toscana
349,80 € 

Blend bordolese di cabernet sauvignon, cabernet franc e sangiovese, Solaia è il grandioso supertuscan dei Marchesi Antinori. Proviene da una ventina di ettari in Chianti Classico, che poi sono la parte migliore e più alta della mitica Tenuta Tignanello, verso i 400 metri sul livello del mare. Il meglio del meglio, insomma. Offre sensazioni avvolgenti e vellutate, con un equilibrio che accompagna tutta la fase della degustazione, esprimendo la dolcezza dell'uva rossa matura. Senza dimenticare il piccolo di casa Tignanello: il Marchese Antinori Chianti Classico Riserva, un grande omaggio al terroir con un tocco di morbidezza internazionale. 

Bartolo Mascarello Barolo

Bartolo Mascarello
Barolo
345,00 € 

Per molti, è il Barolo più autentico che esista. Quello che, grazie alla pervicacia del mitico e compianto Bartolo, ha resistito a qualsiasi moda, persino quella, molto remunerativa, dei cru. Fine, dinamico, terso ma teso, sottile e giustamente spigoloso, è un nebbiolo di una longevità che supererà certamente i trent'anni e di una bevibilità che appare incredibilmente già disegnata. Volete scoprire l’anima croccante e giovanile di questa azienda portando a tavola un’etichetta più pop? C’è! È la loro interpretazione del dolcetto: Bartolo Mascarello Dolcetto d'Alba

Cerretalto 

Casanova di Neri
Brunello di Montalcino
285,00 € 

Il Cerretalto è la sintesi di intuizione, passione e visione che da sempre contraddistinguono l’operare di Casanova di Neri. Un’azienda che non ha bisogno di presentazioni, ma che, basti dire, ha messo d’accordo tutti coniugando tradizione e modernità in una gamma dallo stile semplicemente eterno. Ricchezza, generosità, ma anche freschezza e fermezza di struttura. In bocca è un sangiovese ampio, con una trama tannica fitta e densa che viene esaltata dalla finezza e dalla setosità. Assolutamente da non perdere, per una bevuta di classe ma un po’ più spensierata, il Rosso di Montalcino! In piccolo, dopo ben 18 mesi in botte grande ha tutta la stoffa delle etichette più sontuose. 

Sassicaia 

Tenuta San Guido
Bolgheri
249,00 € 

Sassicaia, il mito, dal 1968. Il vino italiano forse più famoso al mondo. Il primo taglio bordolese non francese (cabernet sauvignon e cabernet franc) ad aver battuto i francesi. Il primo 100/100 Parker italiano nel 1985. Il primo supertuscan, a cui si deve l’intuizione, operata dal marchese Incisa della Rocchetta, di Bolgheri come grande terroir da vini rossi, nonostante la vicinanza del mare. L’unico vino italiano a godere di una DOC monopole. Cercate il second vin dello chateau Sassicaia? Ce ne sono ben due! C'è infatti il poderoso e austero Guidalberto, avvolgente ma fresco e sapido, con un saldo di merlot, e poi c’è il più dinamico e immediato Le Difese, che deve tanta croccantezza a un saldo di sangiovese che gli dona verticalità e versatilità a tavola. 

Parliamo di vini che, anche a svariati decenni dalla vendemmia, come un Brunello Riserva di Biondi-Santi o un Amarone di Quintarelli, sfoderano classe ed eleganza. Vini spesso a produzione limitata, che derivano dai grand cru dei rispettivi territori. 

Per questo, si tratta di etichette dai prezzi molto elevati già al momento dell’immissione sul mercato. Le quotazioni, poi, varieranno in rapporto all’andamento dell’annata, ai punteggi via via ottenuti, alla quantità del prodotto, all’eventuale esistenza di edizioni limitate, come nel caso di Ornellaia e Pergole Torte

Conta naturalmente anche il brand. Ma non solo. La qualità di una bottiglia è determinata anche dalla difficoltà di coltivare un determinato territorio, magari in fortissima pendenza, e anche dalla preziosità del suolo. 

Incidono poi le tecniche di affinamento e tutti gli investimenti connessi all’acquisto di botti nuove ogni anno o alla sosta di grandi spumanti anche per dieci anni sui lieviti. 

Siete appassionati di grandi vini? Non disperate! Queste bottiglie meritano un assaggio insieme ad amici e colleghi che nutrono la vostra stessa passione. E allora una piccola quota ciascuno e la grande bottiglia arriverà a casa vostra pronta per essere attesa qualche anno oppure assaggiata subito in... preziosa compagnia!