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Saracco

4,8/5
(Basato su 29 recensioni su 3 vini)

Saracco

Agli estremi confini della provincia di Cuneo, dove le ultime colline di Langa si affacciano sul Monferrato, c'è uno dei paesi il cui territorio è per oltre il 90% della superficie agricola, coltivato a vite: Castiglione Tinella è per questo motivo uno dei comuni più vitati d'Italia. È qui che ha sede l'azienda agricola Saracco, fondata nei primi anni del '900, che da sempre ha un forte il legame con il territorio e le sue tradizioni, nel rispetto di quell'equilibrio sottile che mantiene vive le emozioni racchiuse in un prodotto magico come il vino.

L'azienda agricola prende avvio tre generazioni fa all’insegna di una gestione delle vigne fatta di passione e di duro lavoro. La scelta dei terreni e la cura delle viti sono nel DNA di Luigi Saracco, il fondatore, bisnonno di Paolo Saracco. Paolo subentra al padre subito dopo aver terminato gli studi in enologia. Riorganizza il lavoro in cantina, sperimenta modalità di vinificazione che le tecnologie di allora rendevano possibile e avvia la produzione e vendita del vino in bottiglia. Le bottiglie di moscato Saracco diventano ben presto il riferimento per tutti gli appassionati di questa affascinante tipologia di vino dolce frizzante ed aromatico.

La cantina di Paolo Saracco, nata nel 1900 per volere del bisnonno Luigi, è quindi divenuta grazie al lavoro di quattro generazioni uno dei punti di riferimento per gli appassionati di moscato alla ricerca di un prodotto di qualità e di ineccepibile fattura. I vini da dessert che l'azienda produce, il Moscato d'Asti ed il Moscato d'Autunno, sono presenti nelle carte vini dei più prestigiosi ristoranti del mondo. L'azienda possiede 46 ettari a Castiglione Tinella: sono terreni vocati che vantano una eccellente esposizione, nei quali affondano le radici viti che hanno diversi decenni di vita e che sono pronti a smentire il cliché del moscato come vino banale, immediato, stucchevole e senza profondità nel tempo.

La proprietà è divisa infatti in diverse parcelle, a testimonianza del fatto che il moscato, come tutti i vitigni, esprime personalità molto varie a seconda del microclima e del terroir. Gli appezzamenti più vocati al moscato si trovano in altura, verso i 500 metri, e richiedono perizia e fatica per l’allevamento. In campo, Saracco pratica pochissimi interventi: il minimo necessario per ottenere un prodotto sano ed equilibrato dal punto di vista organolettico. Tutto, anche in cantina, è concepito per non perdere nemmeno una goccia del grande patrimonio aromatico che questo eccellente moscato sa regalare.

Si preservano, in primo luogo, freschezza e fragranza, che sono il marchio di fabbrica dello stile Saracco, fondamentali soprattutto perché il terzo corno del linguaggio aziendale è l’esplosività: un moscato dritto, ma che non rinuncia a opulenza e cremosità. È la cifra del Saracco Moscato d’Asti, che considerati i grandi numeri prodotti regala ogni anno un livello qualitativo incredibile, e soprattutto del Moscato d’Autunno, più ampio e al tempo stesso più terso e tagliente, setoso, onirico. Ottimo il rapporto qualità e prezzo dei Saracco. Caratteri di freschezza e bevibilità che si ritrovano anche nei vini secchi, tutti da provare, specie quelli da uve internazionali come il riesling e lo chardonnay.

  • Anno di fondazione1900
  • Vigneto proprio:45
  • EnologoPaolo Saracco
  • Produzione annuale di bottiglie600000
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