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Vino di Radikon

4,7/5
(Basato su 7 recensioni su 6 vini)

Vino di Radikon

Dopo la scomparsa del mitico Stanko, il figlio Saša ha ereditato la storica azienda di Oslavia, considerata la capitale degli orange wine italiani, tenendo dritta la barra della qualità e altissimo il livello dell'eccellenza. Non c'era da dubitarne, se si considera che da sempre padre e figlio lavoravano in totale sintonia reciproca e, naturalmente, con il territorio. La famiglia Radikon vive a Oslavia, nel pieno Collio Gorizia, dal 1807, lungo il costone che dal ponte sull'Isonzo sale sul colle di San Floriano, esattamente sul confine con la Slovenia.

I vigneti, esposti a Sud-Sud-Est e con un microclima favorevole (notevole ventilazione ed escursione termica), vengono lavorati nel pieno rispetto e amore per la natura: l'erba sfalciata, i sarmenti, il letame e le vinacce sono gli unici concimi per questo mineralissimo terreno, la "ponka", roccioso in profondità e sfaldabile in superficie, e i trattamenti, rame, zolfo e propoli, sono ridotti allo stretto necessario.

E quando le prime foglie ingialliscono e i semi all'interno degli acini sono maturi, finalmente si vendemmia, manualmente in cassette. In cantina la filosofia Radikon si esprime storicamente con due principi: lunghe macerazioni sulle bucce delle uve bianche - specie la Ribolla, uva regina del Collio di cui la famiglia è custode - e lunghi affinamenti in legno. Ma tutto si riduce ad una semplice ma scrupolosa "osservazione" del vino, che viene al massimo travasato da un contenitore all'altro quando necessario, perseguendo quindi un'idea di naturalità senza compromessi.

Vini orange, da lunghe e lunghe macerazioni, nella gamma dei Radikon. Con uno stile strutturato, avvolgente ma minerale, sempre di beva opulenta, maestosa, con toni spiccatamente evoluti. La più classica è la Ribolla, robusta ma di grande tensione acida e ferrosa. Territoriale il Friulano, Jakot, in genere più introverso, materico ma capace, anche di lui, di una sterminata longevità. Sapidità e frutto si bilanciano con suadente eleganza in Oslavje, l'uvaggio di internazionali riletto al filtro ricco e vellutato di casa Radikon.

  • Anno di fondazione1980
  • Vigneto proprio:12
  • EnologoSaša Radikon
  • Produzione annuale di bottiglie35000
RadikonRadikon