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Bisol

Cinque secoli di storia, un racconto familiare che si snoda lungo 21 generazioni con l’innato amore per la terra e il vino. Testimonianze che attestano la presenza della famiglia Bisol nel cuore...
| Anno di fondazione | 1875 |
| Enologo | Desiderio Bisol |
| Vigneto proprio: | 55 / ha |
| Produzione annuale | 2.500.000 bottiglie |
| Paese | |
| Regioni | |
| Uve |
Vino di Bisol


Bisol Valdobbiadene Superiore di Cartizze 2022

Bisol
Cinque secoli di storia, un racconto familiare che si snoda lungo 21 generazioni con l’innato amore per la terra e il vino.
Testimonianze che attestano la presenza della famiglia Bisol nel cuore storico della zona di produzione del Prosecco, ovvero il territorio denominato “Chartice”, l'attuale e prestigiosissima collina di Cartizze, si ritrovano già a partire dal XVI secolo. Solo la brutalità del primo conflitto mondiale riesce temporaneamente ad arrestare il piccolo ma florido commercio che Eliseo Bisol aveva avviato a inizio secolo.
Il territorio di Valdobbiadene si trovava proprio sul confine che opponeva l'esercito Austro-Ungarico a quello Italiano, tuttavia, la secolare attività vitivinicola della famiglia Bisol riprende vigore attorno alla metà degli Anni Venti, grazie a Desiderio Bisol, figlio di Eliseo. Nel secondo dopoguerra Desiderio, chiamato affettuosamente Jeio dalla moglie, viaggiava in sella alla sua Moto Guzzi rossa tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano in cerca dei migliori terreni da acquistare, così che i suoi vini potessero racchiudere le caratteristiche di questi terroir, diversi ma complementari.
Jeio assegna i differenti ruoli aziendali ad ognuno dei quattro figli, in base alla loro formazione: Antonio si occupa dell'amministrazione, Eliseo della parte enologica, Aurelio dei vigneti, mentre Claudio della gestione generale dell'azienda.
“Mio nonno Desiderio e mio padre Antonio cercavano sempre di acquistare i migliori appezzamenti, quelli scoscesi, quindi difficili da lavorare, ma la cui pendenza e composizione risultavano ideali per l'allevamento del Glera, dimostrando un'estrema sensibilità alla qualità del prodotto e una grande lungimiranza”.
La cantina di Bisol è un vero e proprio tesoro nascosto: Una “cave” scavata nella preziosa roccia e terra del Prosecco, che mantiene in tutti i periodi dell'anno una temperatura compresa tra i 10° e i 15°C e che conserva perfettamente alcune delle storiche bottiglie Bisol, le più prestigiose prodotte nel corso dei secoli.