Paese di destinazione:
Italia
Lingua
CARRELLO
Trasporto gratuito a partire da 120 €

Pacherhof

Pacherhof

Luogo incantevole, simbolo e scrigno dell’Alto Adige tutto, Pacherhof sorge sulle colline di Bressanone, con vista sull’Abbazia di Novacella. Un luogo ricco di storia, tanto che il maso più antico...

Anno di fondazione1142
EnologoAndreas Huber
Vigneto proprio:6 / ha
Produzione annuale110.000 bottiglie
Paese
Regioni
Uve

Vino di Pacherhof

9 prodotti
Esaurito

22,50

Esaurito

17,40

Esaurito

16,90

Esaurito

16,20

Esaurito

27,50

Esaurito

17,90

Esaurito

18,90

Esaurito

22,50

Esaurito

37,50

Pacherhof

Luogo incantevole, simbolo e scrigno dell’Alto Adige tutto, Pacherhof sorge sulle colline di Bressanone, con vista sull’Abbazia di Novacella. Un luogo ricco di storia, tanto che il maso più antico dell’azienda è datato 1142 e oggi ospita un albergo con ristorante. La cantina è il regno di Andreas Huber, che vinifica da queste parti solo uve bianche, tipiche della Valle Isarco. I vigneti si dispongono intorno al maso e insistono su suoli sabbiosi e ghiaiosi ricchi di argilla e minerali, ad un’altitudine compresa fra i 600 i 770 metri. Anfiteatri ideali per una viticoltura eroica e di qualità, grazie alle forti escursioni termiche che regalano ai vini complessità aromatica, finezza e longevità.

Vigneti inerbiti che sembrano giardini, segno di un chiaro orientamento biologico ed ecosostenibile, regalano vini dallo stile dritto, preciso e aromaticamente impeccabile. Armonici ed eleganti, i bianchi di casa Huber incontrano il legno con dosaggio minuzioso e attento, senza perdere alcunché delle loro caratteristiche varietali. Lo dimostra il Pinot Grigio, di buona struttura e con note di pera. Interessantissimo il Grüner Veltliner, agrumato, tropicale e tipicamente speziato. E pregevole il profilo minerale e armonico del Riesling, tra i migliori di questa zona storicamente vocata.

Sugli scudi, però, collochiamo il Kerner, dai profumi avvolgenti e suadenti, teso e minerale, che secondo gli annali della Valle Isarco sarebbe stato introdotto in Alto Adige proprio dalla famiglia di Andreas Huber. E poi i fiori all'occhiello, che in zona si chiamano Sylvaner. Pepato, mediterraneo, con note balsamiche di bosco tutte da scoprire e con un'esplosione di pera e banana, il Sylvaner cede soltanto all'Alte Reben, cioè la sua stessa selezione. Dopo sette mesi di rovere grande, ecco un bianco lievemente fumé, con note di melissa, pompelmo, pera, e con un sorso ricco, pieno, minerale, sapido: memorabile.

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