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Raimat

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La storia di Raimat risale al 1914, quando Don Manuel Raventós i Doménech, già proprietario della storica Codorníu, acquisì alcune terre aride e desertiche in quella che oggi è la denominazione Costers...

Valutazione
4,5/5
(Basato su 56 recensioni su 21 vini)
Anno di fondazione1918
EnologoMark Nairn
Vigneto proprio:2245 / ha
Paese
Regioni
Uve

Vino di Raimat

8,70

7,55

8,30

6,45

6,45

6,45

7,25

7,25

8,30

7,25

14,55

11,35

14,55

8,70

8,30

Esaurito

13,55

Esaurito

7,45

Esaurito

11,55

Esaurito

17,10

Esaurito

7,45

Esaurito

35,65

Raimat

La storia di Raimat risale al 1914, quando Don Manuel Raventós i Doménech, già proprietario della storica Codorníu, acquisì alcune terre aride e desertiche in quella che oggi è la denominazione Costers del Segre, nella provincia di Lleida. In seguito a un costoso processo di desalinizzazione e condizionamento dei terreni, e ad una faraonica opera di ingegneria idraulica, Raimat beve oggi l'acqua pura proveniente dal disgelo dei Pirenei ed è una tenuta pioniera di tecnologie di coltivazione e di enologia, con uno standard di programmi di sostenibilità e rispetto dell’ambiente ed un centro di studio e sviluppo vitivinicolo tra i più avanzati in Europa. La cantina, costruita nel 1918 dall'architetto modernista Rubio i Bellver, allievo di Antoni Gaudí, è stata ampliata nel 1988 da Domingo Triay, che ha scalzato una collina per fare in modo che la stanza delle botti rimanesse sottoterra, integrata nell'ambiente circostante sotto un vigneto di Cabernet Sauvignon.

Oggi Raimat è il più grande vigneto d'Europa di proprietà della stessa famiglia e costituisce da solo una subzona specifica all'interno della denominazione Costers del Segre, con cui condivide il clima continentale caratterizzato da estati secche e forti contrasti termici, benché moderato dall'influenza del Mediterraneo. I 2.245 ettari della tenuta sono suddivisi in singoli appezzamenti che vengono trattati in base alle loro particolari caratteristiche al fine di estrarre il meglio da ciascuno di essi. Con il 100% dei vigneti certificati come sostenibili, la viticoltura di questi terreni si traduce in vini che coniugano il rispetto delle origini alla tipicità dei suoli, ben adattati ai gusti contemporanei. Raimat coltiva varietà autoctone quali la xarel·lo, la tempranillo o la albariño, ma è stata anche pioniera nell'introduzione di vitigni internazionali come lo chardonnay, il merlot e il cabernet sauvignon.

Un secolo dopo la sua fondazione, Raimat dimostra l'eccellente lavoro e la dedizione del suo staff con una serie di collezioni — alcune già note, altre più recenti: Clamor, Abadia, Terra, Castell de Raimat, Vallcorba e Raimat Cava — che coprono una vasta gamma di vini e champagne dall'ottimo rapporto qualità-prezzo.

Raimat appartiene al Gruppo Codorníu, che vanta numerosi progetti in altre denominazione della Spagna e nel mondo, per un totale di oltre 3000 ettari di vigneto di proprietà: Masia Bach (Catalunya), Scala Dei (Priorat), Abadia de Poblet (Conca de Barberà), Bodegas Bilbaínas (Rioja), Legaris (Ribera del Duero), Séptima (Mendoza, Argentina), Artesa (Napa Valley) e Nuviana (Valle del Cinca). Presente in 5 continenti e con un team di oltre 800 addetti, solo negli ultimi anni il catalogo del gruppo Codorníu ha ricevuto più di 150 premi internazionali per vini e Cava.

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