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Barbera d'Asti

Dov'è Barbera d'Asti

Come vuole un detto piemontese, la Barbera ad Asti parla, ad Alba è muta. Tradizionalmente, infatti, la Barbera d'Alba, più strutturata e austera, è ferma, mentre la Barbera d'Asti, più semplice e beverina, è frizzante. Oggi, però, la questione è mutata profondamente, fin quasi a ribaltarsi.

Se da un lato è vero che i terreni delle Langhe donano alla Barbera una struttura decisa, è anche vero che, ormai, i migliori appezzamenti in zona sono dedicati al Nebbiolo. Dall'altro lato, la crescente selezione delle uve, gli affinamenti sempre più attenti e prolungati e l'identificazione di cru e sottozone incredibilmente qualitative, ha rapidamente elevato l'Astigiano a terra d'elezione per la Barbera, che qui è localmente oggetto di una valorizzazione autenticamente esclusiva.

Le tre sottozone classiche della Barbera d'Asti (Tinella, Astiano e Nizza, che oggi costituisce una DOCG indipendente) regalano ormai da anni alcuni dei paradigmi del vitigno: vini fermi, austeri e strutturati, di morbidezza vellutata e pseudocalore talvolta sorprendente. Vini emozionali che raccontano del territorio e del tempo, vini che sanno attendere ma che donano sensazioni ampissime già in gioventù.

Almeno un anno di affinamento per la tipologia Superiore e almeno due per le sottozone classiche costituiscono il miglior biglietto da visita per una Barbera opulenta e succosa, che ha fatto i conti con una pur brillante carriera di vino di campagna fresco e beverino e fa ormai parte del gotha dell'enologia italiana con un carattere e una tipicità di ben altro livello.

Vino di Barbera d'Asti

Cantine emblematiche