Vino di Cantina di Mogoro · Italvinus
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Cantina di Mogoro

Cantina di Mogoro

La Cantina di Mogoro è stata fondata nel lontano 1956 ad opera di un piccolo gruppo di viticoltori, animato dal profondo rispetto per una produzione artigianale di qualità. L’azienda...

Anno di fondazione1956
EnologoDaniele Manca
Vigneto proprio:350 / ha
Produzione annuale di bottiglie800000 / bottiglie
Paese
Regioni
Uve

Vino di Cantina di Mogoro

11,50

(10,55 x12)

12x11

13,55

(12,42 x12)

12x11

13,90

(12,74 x12)

12x11

11,90

(10,90 x12)

12x11

14,90

(13,65 x12)

12x11

27,00

(24,75 x12)

12x11

12,90

(11,82 x12)

12x11
Esaurito

27,00

Esaurito

11,50

Esaurito

27,00

Cantina di Mogoro

La Cantina di Mogoro è stata fondata nel lontano 1956 ad opera di un piccolo gruppo di viticoltori, animato dal profondo rispetto per una produzione artigianale di qualità. L’azienda è situata in Sardegna nella provincia di Oristano, in una regione che prende il nome di Alta Marmilla. I suoi vini sono esportati e apprezzati a livello internazionale, come testimoniano i riconoscimenti ottenuti in tanti anni di attività.

La zona di Mogoro è rinomata per la produzione di altri vini legati fortemente al territorio, come il bovale e la monica, oltre agli altri vitigni della tradizione sarda come il nuragus, il vermentino, il cannonau, la malvasia e il moscato. Trecentocinquanta ettari di vigne vengono sapientemente lavorate da circa trecento soci nel rispetto della tradizione per ottenere vini eccellenti che, negli anni, sono divenuti ambasciatori di Sardegna.

Mogoro è un piccolo comune della provincia di Oristano. Rappresenta uno dei centri più importanti della provincia, e in epoca prenuragica era il centro per la lavorazione dell’ossidiana. Collocato nel parco geominerario del Monte Arci, all’interno del quale spiccano i resti del villaggio prenuragico di Puisteris, il paesaggio di Mogoro è caratterizzato dalle colline che circondano questo massiccio vulcanico.

La produzione della cantina, pur ampia e diversificata, è caratterizzata dai due vitigni tipici del territorio: il bovale per i rossi e il semidano per i bianchi. Il bovale dà rossi di buon corpo e spessore, alquanto rustici e caratteristici. Il semidano è invece un vitigno unico per personalità e poliedricità, che può essere considerato, con tutto il rispetto per vermentino e torbato, il bianco sardo con più potenzialità di evoluzione nel tempo.

È un vitigno del quale si riportano notizie dal 1780, anche se pare sia stato importato in Sardegna dai Fenici. Dopo i tentativi infruttuosi di produzione in altre zone dell’isola, il semidano è stato riconosciuto come vitigno di unica espressività nella zona di Mogoro, ottenendo in questo areale una DOC specifica. È un vitigno delicato e poco produttivo, con grappoli di piccole dimensioni: caratteristiche che, col tempo, gli hanno fatto preferire altre uve più generose e robuste.

Da queste parti, il suolo è di forte stampo vulcanico, e questo corrobora ulteriormente la naturale mineralità del semidano, che è uno dei rari vitigni che regala, già in gioventù, spiccate note di idrocarburo e pietra focaia. La Cantina di Mogoro ne produce varie versioni, tra cui Puisteris è la superiore. Un semidano che esce dopo tre anni dalla vendemmia: un bianco importante e longevo, da vecchi ceppi ad alberello che hanno un’età compresa fra i 30 e i 40 anni.

Anastasia è invece il semidano più dritto, immediato. I vigneti si trovano nella zona di Mogoro, su terreni sabbiosi e argilloso-calcarei di medio impasto. Il clima è mediterraneo con estati calde mitigate dal vento salino di maestrale. La vendemmia è rigorosamente manuale e il vino riposa in solo acciaio, sulle fecce fini, per circa 40 giorni.

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