CARRELLO
Château Haut-Bailly 2017

Château Haut-Bailly

2017
94-96
PARKER
95
SUCKLING

Château Haut-Bailly produce circa 150.000 bottiglie l'anno, provenienti da 31 ettari di vigne di cab...

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Altri formati e annate

120,45

/ bott. 0,75 L

Vino Château Haut-Bailly 2017

Produttore

Gradazione alcolica i

13,0%

Formato e annata

0,75 L - 2017

Valutazione

Château Haut-Bailly produce circa 150.000 bottiglie l'anno, provenienti da 31 ettari di vigne di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot, alcune di queste prefilosseriche. I terreni di ghiaia più terrosi di quanto sia normale nella zona, contribuiscono a far sì che il suo vino possa essere gustato con relativa precocità. Considerato come uno dei vini più eleganti e seducenti di Bordeaux, nonostante lo si possa bere già nei suoi primi anni di vita, questo vino invecchia senza problemi anche per oltre vent'anni.

Le bottiglie Haut-Bailly sono "cariche" di ribes rosso e nero, di ciliegia, di frutti di bosco e di tabacco, con l'aggiunta di quel tocco di grafite che è tipico di Bordeaux; rappresentano l'essenza di Graves: forza, eleganza, complessità e longevità. I suoi tannini sono fermi ma dolci, e "raccontano" il grande lavoro che Véronique Sanders realizza nella sua cantina. Il vino riluce nel calice di un color porpora opaco, è carezzevole al passaggio e si dibatte tra l'opulento e l'etereo, tra il delicato e il complesso. Lo si può consumare giovane grazie all'elevata carica fruttata e alla bassa acidità, ma i suoi tannini fermi gli consentiranno di invecchiare, e di evolvere, ancora per decenni.

Vigneto

  • Età della vigna:Tra 35 e 100 anni
  • Terreno:Sabbia / Ciottoloso
  • Clima:Atlantico

Vinificazione

  • Periodo di affinamento:16 mesi
  • Età delle barriqueNuove e usate
  • Tipo di legnoRovere francese

Raccomandazioni

  • Temperatura di servizio ottimale:Tra 16 ºC e 18 ºC

Vino di Château Haut-Bailly

Château Haut-Bailly

Château Haut-Bailly è un'indiscussa referenza per i vini di Bordeaux. Il Grand Cru Classé de Graves è localizzato a est di Léognan, nei pressi di Château Carbonnieux. Il vigneto ha visto la luce nel 1630 grazie ad un banchiere parigino, Firmin Le Bailly, ma è Alcide Bellot des Minières a dargli prestigio, nel 1872. La sua seconda rinascita risale al 1955, quando viene acquistato da un commerciante belga; da allora, il vigneto ha conosciuto ben 15 annate di vini straordinar...

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