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Vite Colte

4,0/5
(Basato su 1 recensioni su 11 vini)

Vite Colte

Vite Colte è una realtà cooperativa fatta di 180 soci che credono fortemente in un concetto di qualità condivisa, dove la responsabilità dei singoli è parte integrante del risultato finale. Viticoltori, compagni, amici. I soci di Vite Colte sono “complici” di un progetto che chiede una dedizione alla qualità pari al rigore dei protocolli con cui la stessa è perseguita. Ogni viticoltore, quindi, riceve un compenso in base alla superficie vitata e non alla quantità di prodotto, allo scopo di ottenere il massimo livello di qualità.

Il protocollo Vite Colte ha un solo obiettivo: uno standard qualitativo assoluto e costante, frutto di scelte agronomiche volte ad una conduzione dei vigneti sostenibile, selettiva e orientata alla giusta maturità del frutto. Ogni viticoltore aderisce al protocollo agendo tempestivamente in vigna e definendo e monitorando i progressi del proprio lavoro a stretto contatto con il team di agronomi dell’azienda. 

Il protocollo prevede anche che vengano vinificate uve provenienti solo da vigneti di almeno 15 anni di età. Non solo: la cooperativa si basa su principi di efficacia economica, responsabilità ecologica (quindi uso di fonti rinnovabili e di materiali riciclabili) e solidarietà sociale.

La cantina è stata inaugurata nel 2000 ai piedi dei più prestigiosi cru del Barolo ed il progetto architettonico ha ottenuto recensioni in numerose pubblicazioni su riviste di architettura moderna. Il tema dei luoghi del vino a Barolo con Vite Colte è stato approfondito dal progettista con l’obbiettivo di curarne l’integrazione nel paesaggio attraverso una lettura contemporanea del linguaggio architettonico tradizionale, manifestata anche attraverso la scelta di simboli e di materiali eco-compatibili.

Solidamente legata al territorio e alla sua cultura, la cantina ospita mostre fotografiche e molte etichette aziendali richiamano i titoli di alcuni grandi capolavori del romanzo piemontese neorealista. Autori come Beppe Fenoglio e Cesare Pavese riecheggiano sulle etichette conferendo ulteriore profondità territoriale a vini che si distinguono per uno stile schietto, diretto, immediato ma ricco di complessità olfattiva, pulizia aromatica e sostanza all’assaggio.

  • Anno di fondazione1980
  • Vigneto proprio:300
  • EnologoBruno Cordero
  • Produzione annuale di bottiglie950000
Vite ColteVite Colte