Vino di Colterenzio · Italvinus
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Colterenzio

Colterenzio

Fondata nel 1960 da 28 vignaioli, la Cantina Colterenzio conta oggi circa 300 soci e, da azienda tra le più attive e intraprendenti dell’Alto Adige, può avvalersi della direzione di...

Valutazione
4,5/5
(Basato su 26 recensioni su 31 vini)
Anno di fondazione1960
EnologoMartin Lemayr
Vigneto proprio:300 / ha
Produzione annuale1600000 / bottiglie
Paese
Regioni
Uve

Vino di Colterenzio

9,50

12,55

11,60

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24,50

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/ bott. 0,37 L

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Esaurito

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Colterenzio

Fondata nel 1960 da 28 vignaioli, la Cantina Colterenzio conta oggi circa 300 soci e, da azienda tra le più attive e intraprendenti dell’Alto Adige, può avvalersi della direzione di Wolfgang Raifer, figlio dello storico enologo Luis. I vigneti si estendono in particolare a Cornaiano, località di Appiano, uno dei centri più nobili della viticoltura altoatesina. Una moltitudine di diversi terreni ospitano filari tra i 250 e i 550 metri sul livello del mare. Qualità ed ecosostenibilità sono parallelamente preservate. Stile fresco, corretto ma non ruffiano esprime la linea top, Lafóa, dal vigneto aziendale storicamente più votato alla qualità e alla sperimentazione.

Tutte le linee esprimono comunque territorialità e schiettezza, in coerenza con la visione dell’enologo Martin Lemayr. Lo dimostra il vino probabilmente più noto di Colterenzio, che è Pfefferer, un moscato giallo vinificato secco. Vino storico dell’azienda, questo bianco è stato concepito nel 1978 da Karl Nicolussi-Leck ed è entrato in produzione dal 1979. All’epoca nessuno immaginava che questo esperimento, che coinvolgeva un vitigno alquanto raro da vinificare in purezza, fine e sottilmente aromatico, sarebbe diventato uno dei prodotti di Colterenzio più apprezzati a livello internazionale, e tra i bianchi italiani più venduti all’estero, in particolare in Russia.

Pfefferer è il nome che si dà in Alto Adige a questo particolare clone di moscato giallo. Deriva forse da “pepe” e probabilmente allude all’elegante speziatura del vino che se ne produce. Pfefferer è in effetti un moscato con una marcia in più. Spiccatamente fresco e minerale, fruttato ma senza ruffianerie, esprime una bella nota di noce moscata e una sapidità fine ed elegante, che tratteggia una personalità di carattere ma non invadente. Perfetto da aperitivo, merita una beva giovane e spensierata.

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