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Abbazia di Novacella

Abbazia di NovacellaAbbazia di Novacella

Nel magnifico comprensorio della Valle Isarco, in quella conca di Bressanone dove la viticoltura è praticata da duemila anni, quasi mille di questi appartengono alla vita e alla storia dell'Abbazia di Novacella. Qui, dove si allevano i grappoli fino a 900 metri di altitudine e dove le condizioni climatiche estreme esaltano l'aromaticità e la tensione delle uve, l'Abbazia di Novacella rappresenta dal 1142 un pezzo di storia irrinunciabile e centrale. Il vino viene prodotto in 75 ettari vitati, senza l’utilizzo dei diserbanti chimici e con un’attenta cura dei vari processi di produzione. Tutto questo dà origine a due linee principali della cantina: quella classica, caratterizzata da un ottimo rapporto qualità - prezzo, fino ad arrivare ai top di gamma, da includere senza ombra di dubbio tra i più pregiati vini di tutto l’Alto Adige.

Esempio vivente di sostenibilità ambientale, l'Abbazia, tuttora di proprietà dei monaci agostiniani, offre una carta dei vini tanto ampia quanto uniformemente elevata. I vini dell’Abbazia di Novacella quotidiani si distinguono per l'agile freschezza unita a un'eleganza pienamente armonica e integrata, derivante dalla selezione accurata delle uve. Viaggiare tra i calici di Novacella significa lasciarsi trasportare in un'enciclopedia dei vitigni altoatesini, con escursioni mitteleuropee incarnate magistralmente da un Grüner Veltliner, un Kerner e un Sylvaner di fattura incantevole. Sulla stessa lunghezza d'onda le grandiose selezioni della linea Praepositus, che non ha certo bisogno di presentazioni, si tratta dei vini migliori dell’Abbazia di Novacella. Sugli scudi il mitico Riesling, solo acciaio, vendemmiato tra ottobre e dicembre, uno dei vini italiani più premiati, tipicamente minerale e al tempo stesso “italiano”, ricco, rotondo, infinito. A un'incollatura il Gewürztraminer, speziato, cioccolatoso, di struttura imperiosa, e lì accanto un Sylvaner che, parzialmente maturato in acacia, stupisce per fierezza e complessità.

L'Alto adige è da sempre terra di castelli, abbazie e cantine sociali, la regione più settentrionale d'Italia è anche, dal punto di vista vitivinicolo, una delle più avanzate e in crescita, soprattutto sotto il profilo qualitativo. La gran parte della produzione regionale, infatti, è di qualità, e corrisponde alla maniacale cura con cui vengono condotti veri e propri vigneti-giardino. Vini di montagna, che beneficiano di valli benedette da un clima, da esposizioni e da escursioni termiche ottimali, protette dalle correnti più fredde e insistenti su suoli differenziati.

Novacella feudo bianchista? Sì, ma non c'è solo quello. Il Pinot Nero Riserva è tra i rossi più vividi della regione, fruttato e speziato, con un irresistibile tannino carezzevole al sorso. Così anche il bellissimo Moscato Rosa, un vendemmia tardiva di nicchia garbato, fragrante, fruttato e persistente, l’Abbazia di Novacella Moscato Rosa Præpositus . La chicca? Un Kerner passito cinque mesi su graticci e affinato in solo acciaio: da provare! Abbazia di Novacella Kerner Praepositus.

  • Anno di fondazione1142
  • Vigneto proprio:20
  • EnologoCelestino Lucin
  • Produzione annuale di bottiglie700000

Tutti i vini di Abbazia di Novacella

4,3/5
(Basato su 3 recensioni su 24 vini)