Guida essenziale al vino italiano per principianti
CARRELLO
Fino a -25% su gli spumanti!

Guida essenziale al vino italiano per principianti

L'Italia è un grande paese del vino. È il luogo di nascita dei tanto ammirati vini di Barolo e della Toscana, la terra del lambrusco, del prosecco e di molto altro, con quasi 600 denominazioni! Scopri con quali iniziare!

L’Italia è uno dei maggiori produttori di vino al mondo, con più di 50 milioni di ettolitri imbottigliati ogni anno, di cui circa 20 destinati all’esportazione. 

In Italia troviamo più di 540 vitigni, autoctoni ed internazionali. L’intero territorio nazionale è vocato alla coltivazione della vite, ed è organizzato in 78 DOCG (Denominazione ad Origine Controllata e Garantita), 331 DOC (Denominazione a Origine Controllata) e 180 IGT (Indicazione Geografica Tipica). Le Denominazioni sono regolamentate da specifici disciplinari, che indicano zone di riferimento, vitigni autorizzati, invecchiamento e metodi di vinificazione. 

Alcune denominazioni contemplano un livello più selezionato di produzione, per qualità delle uve (“superiore”) o zona storica di provenienza (“classico”). Talvolta, come per Barolo, Soave e molte altre denominazioni, i disciplinari prevedono anche i cru. 

Vini rossi

Il Piemonte e la Toscana sono le due grandi regioni italiane, conosciute principalmente per i loro straordinari vini rossi. Vini fatti con le varietà autoctone nebbiolo, barbera o sangiovese, o una miscela degli internazionali cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot.

Piemonte, terra di nebbiolo e barbera

In Piemonte, le morbide colline delle Langhe sono la culla naturale del nebbiolo: vitigno a bacca rossa, elegante e longevo, ma allo stesso tempo caratterizzato da rusticità, tannino deciso e freschezza dirompente. Con lunghi affinamenti in botti tipicamente grandi, il nebbiolo acquista l’eleganza e la finezza dei grandi Barolo e Barbaresco – i Re del Piemonte. 

Grazie all’ampio catalogo di vino italiano, con Italvinus potrete divertirvi a confrontare un grande Barolo austero, maestoso e longevo come G.D. Vajra Barolo Albe, equilibrato e tradizionale, con un Barbaresco che esprime tutta la sua classe rustica e graffiante, spettacolare a tavola come Produttori del Barbaresco Barbaresco, il nostro punto di riferimento per la denominazione. 

C'è di più! In Piemonte il nebbiolo si trova anche in altre zone, per esempio a nord, verso le Alpi. È un nebbiolo molto sottile, di montagna, che si produce su suoli vulcanici. La denominazione più importante è il Gattinara e il prodotto più iconico è il nebbiolo di Travaglini, con la sua caratteristica bottiglia-decanter. 

Poi il Piemonte è il regno della barbera, la più nobile uva autoctona da abbinamento col cibo. Regala vini acidi ma avvolgenti, completi, piacevoli e perfetti a tavola. Tra le numerose denominazioni, non perdete la splendida Barbera d'Asti: in versione bio, va assolutamente messa in cantina la barbera Mon Ross di Forteto della Luja, una vera e propria oasi di biodiversità.

Toscana: il sangiovese e i cabernet italiani

In Toscana invece regna il sangiovese, che gradisce i terreni marnosi e calcarei dell’area classica del vino regionale, e dà vini strutturati, tannici, freschi e di grande longevità. Lo si trova nelle DOCG Chianti e Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e, più a sud, Brunello di Montalcino. Attraverso differenti tecniche e tempistiche di affinamento, il sangiovese si esprime in vini giovani, diretti e rampanti, oppure potenti, eleganti e longevi. 

Anche in questo caso c’è l’imbarazzo della scelta e, a seconda dei gusti, si scommette sempre bene. Per bere Toscana tutti i giorni, andate sul sicuro acquistando grandi vini rossi del territorio come Fèlsina Chianti Classico. Per le grandi occasioni, il vero appassionato deve avere in cantina un Brunello. Il grande classico da acquistare su Vinissimus è un sangiovese dirompente e completo come Il Poggione Brunello di Montalcino

Se preferite i vini rossi internazionali, come i supertuscan, lasciatevi affascinare dalla zona del Sassicaia e regalatevi Hebo Petra, un rosso minerale di ottimo rapporto qualità/prezzo. Un acquisto sempre ottimo sono i vini di aziende leader come i Marchesi Antinori, con il mitico Tignanello, il primo sangiovese maturato in barrique nella zona del Chianti Classico, da mettere nel carrello senza esitazioni. 

Qual è la zona del Sassicaia? È Bolgheri! Il borgo si trova in Maremma, vicinissimo al Mar Tirreno, ed è la culla dei vitigni rossi internazionali in Italia. Qui il clima è più mite e i suoli molto vari, ma ottimi per realizzare grandi rossi di taglio bordolese: quindi troverete in questo angolo di Toscana i migliori cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot d'Italia, con nomi mitici come Ornellaia, Paleo, Grattamacco, Guado al Tasso...

Il Ripasso, l'Amarone e gli altri rossi della Valpolicella

Poi abbiamo i grandi rossi del Veneto: il Valpolicella, giovane e croccante, da uve fresche di corvina veronese in prevalenza, e l’Amarone, vellutato e robusto, che si produce vinificando secco un mosto derivante da uve appassite. Una via di mezzo? Il Ripasso, che è un Valpolicella che si fa sostare per qualche tempo sulle bucce già usate per la macerazione dell’Amarone, ed è quindi fresco e vellutato al punto giusto. 

Ecco un paio di etichette che vi faranno innamorare di questi vini rossi: per il prezzo, il fragrantissimo Degani Valpolicella Classico è da acquistare a cartoni; per lo stile, la classe e l’opulenza, mettete nel carrello Masi Costasera Amarone Classico e non potrete sbagliare; per andare sul sicuro e avere in cantina un’etichetta per ogni occasione, vi suggeriamo il grande valore di un classico come Zenato Valpolicella Superiore Ripasso Ripassa

Le varietà autoctone del centro e del sud

L'Italia è ricchissima di uve autoctone, tra le quali spicca sicuramente il montepulciano, solitamente vinificato in purezza, e che regala vini rossi strutturati e tannici. Il vero “Barolo del Sud” si trova però in Campania e si chiama aglianico: provare per credere, è un’uva strepitosa per complessità e longevità. Se volete cimentarvi nel derby tra il croccante montepulciano e il maestoso aglianico, acquistate questi due e vedrete che bevibilità: Zaccagnini Montepulciano d'Abruzzo Tralcetto e Cantine del Notaio Aglianico L'Atto

La Puglia è patria di vini rossi morbidi e rotondi, come il primitivo: la sua alta concentrazione zuccherina regala, oltre agli splendidi esempi di vinificazione secca, anche eccellenti vini rossi dolci naturali. Pur meno conosciuti del primitivo, non sfigurano certo gli altri vitigni autoctoni, come nero di Troia, malvasia nera e negroamaro, apprezzato anche in versione rosata. I vini più amati e rappresentativi, da mettere in cantina senza pensieri, sono lo sbarazzino e stuzzicante Angiuli Puglia Primitivo Maccone e, per gli amanti di un vino rosso morbido, completo ed elegante, San Marzano Primitivo di Manduria Sessantanni

La Sicilia, infine, racchiude la splendida dicotomia del vino rosso: fruttato e di media struttura, con base nero d’avola ed eventualmente cabernet sauvignon e syrah; oppure sottile ed elegante, sull’Etna, con prevalenza di nerello mascalese e nerello cappuccio. Quale preferite? A voi la scelta, noi vi suggeriamo due etichette da acquistare subito: Colosi Nero d'Avola e Planeta Etna Rosso

Vini rosati

I rosati, in Italia, si concentrano in tre zone principali:

  • il Garda e la vicina DO Valtenesi, dove si fanno “chiaretti” leggeri e di beva in stile provenzale
  • in Abruzzo, dove dalle stesse uve montepulciano si elabora un apprezzatissimo rosato molto carico ed intenso: il Cerasuolo d’Abruzzo
  • il Salento, a sud, dove prevalgono rosati ampi, strutturati e avvolgenti da uve primitivo e negroamaro

Volete provarli? Dal Garda vi suggeriamo Costaripa RosaMara, mentre dal Salento un altro classico da acquistare al volo: Leone de Castris Five Roses Anniversario.

Vini bianchi

Come per i rossi, l'Italia offre anche una grande varietà di bianchi, sparsi in tutto il paese. Bianchi di mare e di alta montagna, bianchi da terreni vulcanici o da viti coltivate in vigneti eroici, vini biologici, naturali, orange.

Il vino bianco piemontese, il Soave e il Lugana

Molto apprezzati sono i vini bianchi piemontesi: Gavi (da uve cortese), arneis e timorasso. Acquistate Vietti Roero Arneis e difficilmente riuscirete a farne meno nei vostri prossimi ordini. 

E che dire del Soave? Grande vino bianco a base di uve garganega, trova casa vicino a Verona su terreni di origine vulcanica che donano vini sottili, minerali e sapidi, longevi e freschi. Da non perdere, poi, il vino del Garda per eccellenza: il Lugana. Teso, sapido e longevo, sicuramente uno dei vini bianchi più apprezzati dai moltissimi turisti che ogni anno passano le vacanze in zona. 

Lugana-Soave è un altro derby che si ripete ogni giorno sul terreno di gioco di Italvinus. Acquistateli insieme e godrete delle loro incredibili potenzialità, anche se sono vini bianchi imbattibili da bere subito. Per cominciare, non fatevi mancare Pieropan Soave Classico e Cà dei Frati Lugana I Frati

Il Friuli, terra di bianchi autoctoni e internazionali

L’altra zona più tipica per i vini bianchi italiani è il Friuli, in questo caso con molte uve internazionali come il sauvignon e il pinot grigio e locali come friulano e ribolla. Tre aziende che vi consigliamo hanno fatto la storia del bianco italiano: Livio Felluga, Jermann e Vie di Romans. Da queste parti, e in particolare nella zona del Collio al confine con la Slovenia, mettete nel carrello anche i vini orange e andrete sul sicuro! Un consiglio? Radikon Jakot

Mineralità e aromaticità dei vini bianchi dell'Alto Adige

In Trentino Alto Adige si concentrano uve aromatiche, autoctone ed internazionali, come il gewürztraminer, il riesling, il moscato giallo ed il pinot bianco: vini freschi, giovani ed apprezzati in Italia e fuori. Le cantine di riferimento, con cui non si sbaglia mai, sono Tramin, Terlano e San Michele Appiano. Da provare anche i loro splendidi pinot nero, perché questa è la zona più vocata d’Italia.

La freschezza e la longevità del verdicchio

Scendendo verso sud i vini bianchi si arricchiscono di struttura e carattere, lasciando sempre spazio per grandi etichette raffinate e di classe. Il verdicchio nelle Marche, ad esempio, è un vino fresco e sapido, adatto ad invecchiamenti anche in botte. Nel nostro e-commerce avete la possibilità di acquistarne uno teso, fresco e minerale come Collestefano Verdicchio di Matelica, e uno opulento, ampio, complesso, avvolgente come il mitico Villa Bucci Verdicchio di Jesi Riserva

Il vermentino, vino bianco mediterraneo

L’uva bianca italiana più rappresentativa dell’arco tirrenico è il vermentino, ben nota a chiunque trascorra l’estate in riviera tra Liguria, Toscana e Sardegna. Fresco e profumato, sa essere anche poliedrico e minerale, molto sapido. Acquistate i nostri top seller, e non sarà solo un amore estivo: Sella & Mosca Vermentino Cala Reale (Sardegna), Lunae Colli di Luni Vermentino Etichetta Nera (Liguria) e Tenuta Guado al Tasso Bolgheri Vermentino (Toscana). 

Fiano, greco, falanghina e le varietà del sud

La più grande uva a bacca bianca del sud è sicuramente il fiano di Avellino, con i suoi vigneti che si spingono anche fino ai 700 metri di altitudine, e con i suoi tipici sentori di idrocarburi e pietra focaia. Da non perdere il sensazionale rapporto qualità/prezzo di un grande vino come Feudi di San Gregorio Fiano Pietracalda

Altrettanto indimenticabili il greco di Tufo, fresco e fruttato, e la falanghina. Di queste uve, che sono della Campania come il fiano, vi suggeriamo due espressioni semplici ma indimenticabili, che vi porteranno a sognare tutto il sole e i profumi del Sud: Feudi di San Gregorio Greco di Tufo Cutizzi e Fontanavecchia Falanghina del Sannio Taburno.

I vini bianchi siciliani

In Sicilia, come per i rossi, si trovano sia vini bianchi profumati e fruttati, come il grillo, il catarratto e l’inzolia, sia acidi, sapidi e minerali, come i bianchi dell’Etna, da uve carricante. Nel nostro e-commerce troverete gli uni e gli altri, e vi suggeriamo di mettere nel carrello scommesse sicure come Donnafugata Anthilia e Planeta Etna Bianco

Spumanti e frizzanti

Spumanti a metodo classico e prosecco

Il nord Italia regala grandi produzioni di vino spumante: Franciacorta (Lombardia, con gruppi del livello di Bellavista e Cà del Bosco), Prosecco (Veneto, con Bisol, Bortolomiol, Astoria...) e Asti (Piemonte). Sono questi i principali vini bianchi italiani con le bollicine, con la Franciacorta specializzata sulla spumantizzazione metodo classico (champenoise), mentre Asti e Prosecco sono rifermentati in autoclavi di acciaio (metodo charmat). 

Metodo classico o metodo charmat? Evoluto e complesso il primo, fruttato e minerale il secondo. Scegliete voi, acquistando dal nostro e-commerce spumanti emblematici come Bellavista Alma Gran Cuvée Brut e Bel Star Prosecco Brut. E per una grande bollicina di classe, non rinunciate a regalarvi una grande etichetta della mitica azienda Ferrari di Trento. 

Il lambrusco

Se amate i vini rossi frizzanti, l’Emilia Romagna è il posto che fa per voi: lambrusco, lambrusco e lambrusco nelle sue molte sfumature. Secco, abboccato, rosso, rosato, ma sempre piacevolmente rustico e sincero. Cercate un rosso frizzante di grande valore e basso prezzo? Ceci Otello NerodiLambrusco fa per voi! 

Vini dolci e liquorosi

Bianco o rosso, da nord a sud, il vino dolce è un must nel panorama vitivinicolo italiano. Da queste parti il prodotto tipico è il vino passito, cioè un vino dolce naturale senza aggiunta di alcol.

Il Moscato d’Asti, in particolare, è il vino dolce di Natale per eccellenza: fragrante, fresco, frizzantino, costituisce l’espressione più apprezzata del moscato bianco. I top seller di Vinissimus, come Ceretto Moscato d’Asti, vi stupiranno per freschezza ed equilibrio... acquistateli anche per l’aperitivo! 

Da scoprire sono i vari passiti: Recioto in Veneto, zibibbo in Sicilia (Pantelleria), Albana in Emilia Romagna. Il prodotto italiano forse più tipico e conosciuto nel mondo è il vin santo: si produce soprattutto in Toscana, prevalentemente da uve trebbiano e malvasia appassite per molti mesi e poi viene affinato in piccolissime botti di legno a contatto con l'ossigeno. In Italia si fanno anche alcuni vini a vendemmia tardiva con attacco di muffe nobili, come il celebre Muffato della Sala.

Tra i vini rossi dolci, oltre al recioto, non si possono non ricordare il Brachetto (Piemonte) ed il Sangue di Giuda (Lombardia). Il top seller che un vero appassionato di vino italiano non può non conoscere è Donnafugata Passito di Pantelleria Ben Ryé, acquistabile sia in bottiglia tradizionale sia in mezza bottiglia. 

Tra i vini liquorosi italiani, ce n’è uno che è tra i più rinomati al mondo: il Marsala. Si produce in Sicilia soprattutto da uve grillo e può essere secco, semisecco o dolce. Dà grande classe e finezza in ogni versione e va messo al livello di un Porto o di uno Sherry. Perché non provarli insieme? Regalatevi un Terre Arse delle cantine Florio e darete filo da torcere agli altri contendenti!